Stanze in affitto: impazzano i video sul web

Il mondo digitale influenza davvero ogni esperienza quotidiana, anche la meno tecnologica, come potrebbe esserlo il cerca una casa in affitto. Addio ad agenzie immobiliari e a bacheche di annunci. La vera novità sono i video amatoriali.

L’idea del video annuncio è nata in Spagna, a Barcellona, dove un anno fa è stato creato un sito internet molto frequentato, soprattutto dagli studenti erasmus: si chiama Coompy ed è attivo anche in Italia, dove di contano circa 9mila iscritti. Ma questa nuova tendenza non è limitata a un solo sito. Sono moltissimi infatti i video che sono sbarcati anche su Youtube.

Si tratta di un sistema oltremodo gratuito per far sì che un gran numero di persone interessate, possano vedere il proprio annuncio di richiesta o offerta di un alloggio.

La fondatrice di Coompy, Laura Villanova è un’impiegata di 34 anni. La sua idea è nata da un’esigenza personale: condividere l’appartamento con dei coinquilini per risparmiare sulle spese di gestione di un’abitazione. «La ricerca del coinquilino si trasformava in un incubo; fissavo decine di appuntamenti, che quasi sempre si concludevano con nulla di fatto. Invece in questo modo si abbattono i tempi: chi telefona ha già visto la stanza sul sito ed è quasi sicuro di volerla affittare» spiega la ventiquattrenne. Da quando nell’estate del 2010 è nato Coompy, un servizio che Laura ha voluto mantenere gratuito.

Oggi chi cerca un appartamento in affitto può contare sull’efficienza dei video. «Chi affitta la stanza può filmarla col cellulare, mentre chi si propone come coinquilino, è in grado di fornire una prima presentazione di se tramite il videoclip». Spiega la fondatrice del progetto.

Ma in Italia questa non è l’unica soluzione per usufruire di questo tipo di servizio. Nel 2007 infatti nel Belpaese sul web è arrivato immobiliare.it. Inizialmente il sito pubblicava solo la foto inerente all’annuncio della casa. Dal 2009 però si è aggiunta alla presentazione online dell’abitazione anche il tour virtuale tramite gallerie fotografiche e solo nel 2011 in questo settore sono comparsi i primi video.

Questa innovazione è stata accolta in modo molto positivo dagli utenti del web. Giulio Valenti, un impiegato di 34 anni residente a Barcellona, racconta la sua esperienza: « Un’idea fenomenale. A luglio in 10 minuti ho filmato col cellulare la stanza, l’ho caricato su Coompy e dopo cinque giorni era già affittata. Prima impiegavo un mese a trovare il coinquilino giusto, ora per fortuna non è più così».

La comodità che offre il web è anche quella di poter affittare stanze e appartamenti in posti distanti migliaia di chilometri da dove ci si trova, comodamente seduti alla propria scrivania. Lo dimostra il successo del portale Airbnb, nato a San Francisco nel 2008; qui è possibile visionare video di camere e appartamenti in 191 paesi e 19 mila città del mondo.

Tutte idee originali e molto utili, soprattutto per chi decide di trascorrere dei periodi di tempo all’estero. Ecco perché sembra essere la soluzione ideale per gli studenti fuorisede, ma soprattutto per gli studenti che partono per trascorrere un semestre in Europa o oltreoceano. Ma si tratta di un servizio di cui prima o poi tutti potrebbero beneficiare, potendo contare su sicurezza e comodità.

Sara Mariani

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