Spending review. Ue, Bce e Corte dei Conti promuovono i tagli

Il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn

Roma – Minacce di scioperi, proteste nei confronti di un governo definito “reticente e criptico”, preoccupazione, insoddisfazione: queste sono state le reazioni principali che ruotano attorno alla spending review approvata dal Consiglio dei Ministri.

Con i sindacati pronti a scendere in piazza, esponenti di partito che parlano di tagli da rivedere o inaccettabili, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che parla di «macelleria sociale», ecco giungere l’approvazione da parte dell’Unione Europea, della Bce e della Corte dei Conti.

Questo dimostra per l’ennesima volta come l’operato del governo di Mario Monti, per quanto non apprezzato da maggior parte dell’opinione pubblica, sia visto di buon occhio dai massimi rappresentanti della Ue. Questi ultimi, in più occasioni, hanno esternato preoccupazione sulla continuità delle riforme adottate da Monti quando terminerà il suo mandato nella primavera del 2013.

Il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha dichiarato di essere molto compiaciuto del decreto sulla spending review varato la settimana scorsa dal governo italiano. Rehn, tramite il suo portavoce Simon O’Connor, ha fatto sapere che il decreto «è molto in linea con le raccomandazioni specifiche per Paese presentate dalla Commissione europea lo scorso 30 maggio», dunque può tranquillamente avere l’approvazione da parte dell’Unione.

Dello stesso parere anche il presidente della Bce Mario Draghi, secondo il quale le misure adottate dal governo «aiuteranno a centrare gli obiettivi di bilancio», per poi aggiungere che: «le riforme dell’Italia per aumentare la competitività, ridurre il peso dell’amministrazione e aumentare la flessibilità del mercato del lavoro sono stati passi importanti».

Valutazione positiva giunge anche da Washington. Nel rapporto integrale sull’ultima ispezione annuale stilata dal Fondo monetario internazionale, si parla anche della spending review: «Il recente pacchetto di tagli alle spese annunciato dal governo italiano – afferma la relazione – è un passo nella giusta direzione», riferendosi all’obiettivo del consolidamento delle finanze pubbliche e della crescita del nostro Paese.

Naturalmente troppe valutazioni favorevoli non renderebbero giustizia allo stato d’animo che si registra in Italia, per questo arriva la bocciatura da parte della Moody’s (che qualche mese fa declassò ulteriormente il debito del nostro Paese al livello A3). Attraverso il suo bollettino settimanale Weekly credit outlook, l’agenzia di rating disapprova in pieno le misure adottate dal governo italiano, soprattutto in riferimento agli Enti locali: «Le Regioni sopporteranno il 60 per cento dei tagli proposti dal governo, con un evidente rischio per la tenuta dei loro bilanci».

Il presidente del Consiglio Mario Monti

A livello nazionale giunge un giudizio positivo anche da parte della Corte dei Conti che, attraverso le parole del presidente Luigi Giampaolino, definisce il decreto: «Uno dei primi provvedimenti in cui si va verso la revisione qualitativa della spesa. È l’inizio di un procedimento virtuoso che la Corte ha sempre auspicato».

Di modifiche, invece, parla il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo che si augura «che in fase di conversione del decreto, ci sia un recupero dei fondi agli Enti di ricerca», reputando Scuola, Università e Ricerca come priorità per la crescita del Paese.

Sono evidenti le divergenze di opinioni sui tagli previsti dalla spending review. Da una parte abbiamo le istituzioni dell’Ue ed internazionali che confermano il loro appoggio alle politiche adottate da Monti, denotando quel rispetto che da molto tempo non avevamo più l’onore di osservare nei confronti di un nostro presidente del Consiglio; dall’altra un’opinione pubblica che, incitata anche dai partiti e dai sindacati, continua a protestare nei confronti di un personaggio che, ai tempi del suo insediamento a Palazzo Chigi, era considerato il “Salvatore” della patria.

Giorgio Vischetti

foto ||a.mytrend.it; adnkronos.com; gqitalia.it

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