Spazio, Luca Parmitano è già a bordo della Iss

Luca Parmitano, l'astronauta italiano che resterà nella ISS fino a novembre

Baikonur – Alle ore 22.31 di ieri, ora italiana, la missione Soyuz TMA-09M è regolarmente partita dal Cosmodromo di Baikonur, sul territorio del Kazakistan (sebbene gestito dalla Russia). A bordo della navicella, di origine sovietica, vi sono il comandante Yurchikhin, il primo ingegnere Karen Nyberg e il secondo ingegnere, l’italiano Luca Parmitano.

Questa missione segna un indiscutibile punto d’orgoglio per l’Italia, che per la prima volta porta a bordo della International Space Station un astronauta per una missione “lunga”, ovvero della durata complessiva di sei mesi (178 giorni). Parmitano, siciliano di 36 anni, è un pilota militare di grande esperienza, scelto dall’Agenzia spaziale europea come astronauta nel maggio 2009.

Nella Stazione spaziale, che è stata raggiunta senza alcun problema alle 4:16 ora italiana, c’è stato uno scambio di saluti con gli astronauti attualmente presenti, secondo il consueto schema di “ricambio”, affinché il grande laboratorio – in orbita a circa 350 km dalla Terra – sia perennemente abitato, così come avviene infatti dal 2000.

Durante questi sei mesi, che termineranno a novembre, Parmitano parteciperà a esperimenti scientifici di grande valore – che grazie alla microgravità presente nel vuoto spaziale possono portare a risultati più difficili da raggiungere sul suolo terrestre – sui biocombustibili e sulle malattie dell’organismo umano, oltre a coadiuvare l’arrivo e la partenza dei veicoli di rifornimento e quelli con presenza umana.

A luglio, poi, il nostro astronauta uscirà per ben otto ore dalla Stazione, al fine di compiere delle delicatissime operazioni di manutenzione sulla struttura esterna, e sarà coadiuvato dal primo ingegnere Cassidy. La seconda “passeggiata spaziale”, con obiettivi analoghi, avverrà poi successivamente.

Grande soddisfazione per la missione di Parmitano è stata espressa dal ministro dell’Istruzione Carrozza, da quello della Difesa Mauro, e dal generale Pasquale Preziosa, a capo dell’Aeronautica Militare. Tutte le alte cariche dello Stato hanno tenuto a sottolineare l’importanza, morale e scientifica, della missione che l’astronauta e militare è chiamato a compiere in questi mesi.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

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