Spagna-Italia 1-1, gli azzurri tengono testa ai campioni

SPAGNA-ITALIA 1-1: Di Natale (I) 60′, Fabregas (S) 63′

Daniele De Rossi, bene da difensore centrale (today.it)

Prandelli ingabbia la Spagna e l’Italia porta a casa un pareggio preziosissimo in prospettiva qualificazione. Gli iberici abbandonano il 4-2-3-1 iniziale per un 4-3-3 in cui l’esclusione di Torres (Fabregas al suo posto) è dimostrazione dell’esplicito tentativo di Del Bosque di far saltare il punto di riferimento avanzato sul quale l’improvvisato difensore centrale De Rossi avrebbe dovuto fare la partita.

INIZIO AZZURRO - Squadre cortissime e reparti ravvicinatissimi nei primi minuti di gioco. Al 13′ punizione pericolosa dal limite di Pirlo, Casillas scalda le mani. Quantità paurosa di affermazioni tutt’altro che scaramantiche dei telecronisti Rai che ricordano la nostra serie positiva agli Europei contro la Spagna e gli ultimi felici precedenti: un’intera nazione in poltrona spinge le mani verso il basso. Al 22′ occasionissima Italia, palla filtrante di Thiago Motta per Cassano, diagonale dell’attaccante barese e pallone che sfila a pochi centimetri dai guanti di Casillas e dai piedi di Balotelli, pronto a ribadire in rete. Sugli spalti parte la ola: le squadre si studiano a vicenda e si muovono stringendo ed allargando i reparti con meccanica collaudata.

Al 29′ prima parata di Buffon, Iniesta cerca l’angolino basso alla sinistra del portiere azzurro, nessun problema per l’estremo difensore. Cassano rischia il giallo, Casillas si avventura in dribbling e l’attaccante lo tocca da dietro: Kassai lo grazia. Ma al 33′ non vede un probabile rigore per l’Italia, quando una infelice respinta di Casillas su Cassano libera Balotelli in area. L’azzurro protegge il pallone,  Piquè cerca di anticiparlo ma gli tocca la caviglia: il tiro dagli 11 metri ci poteva stare. Ancora Italia, Cassano ispira Marchisio il cui tiro al volo viene bloccato in due tempi. La Spagna capisce che l’Italia non sta lì a guardare e prova ad alzare la velocità degli scambi, ma Prandelli lascia davvero pochi sbocchi alla manovra iberica. Brivido al 44′  per un pallonetto di Iniesta, controbrivido con un gran colpo di testa di Thiago Motta ben imbeccato da Maggio, miracolo di Casillas. Meglio noi nei primi 45 minuti.

RIPRESA, BOTTA E RISPOSTA - Si riparte con gli stessi 22 in campo, ma è un’altra Spagna: al 4′ Fabregas chiama Buffon al tuffo per sventare in calcio d’angolo un tiro insidioso dal limite, un minuto dopo Iniesta arriva nell’area piccola dalla sinistra e ci vuole un miracolo del nostro portiere per dirgli di no. Al 53′ però Balotelli divora il vantaggio: ottimo pressing su Sergio Ramos, palla recuperata. Solo Casillas tra lui e la porta, ma SuperMario non si accorge del recupero dell’avversario e clamorosamente non riesce nemmeno a concludere. Prandelli lo “punisce” e tre minuti dopo entra Di Natale al suo posto. Sette minuti e la punta dell’Udinese sblocca il risultato: superba verticalizzazione di Pirlo col sinistro, Totò si infila tra Sergio Ramos e Piquè e fulmina Casillas in uscita, capolavoro azzurro.

Cesc Fabregas, autore dell’1-1 (tuttoeuropei.com)

La festa dura solo tre minuti: Silva serve Fabregas di esterno, il catalano anticipa Buffon ed è tutto come prima. Dentro Giovinco e Jesus Navas (fuori Cassano e lo stesso Silva), la partita si infiamma. Fallaccio di Bonucci su Iniesta, tensione a 220 volt. Ora la Spagna riesce a tessere la sua tela: passaggi corti, rapidi, a spostare con velocità i propri uomini e la difesa avversaria. Arbeloa al volo fa venire i brividi alla difesa azzurra, caparbia ma stanca. Del Bosque vuole vincerla e mette dentro Torres. E il Niño  ha subito l’occasionissima, ma Buffon è miracoloso nell’uscire con i piedi a sradicare palla dalla progressione dello spagnolo. Giovinco illumina per Di Natale e al 77′ potrebbe essere il nuovo vantaggio azzurro, ma la spaccata volante del napoletano finisce fuori.

All’84′ Buffon rischia di fare il regalo a Torres: verticalizzazione per il Niño, uscita avventatissima del capitano e pallonetto fortunatamente fuori misura della punta delle furie rosse. E al minuto numero 88 Marchisio potrebbe invece mettere ko la Spagna, ma lo scambio stretto con Thiago Motta termina con una conclusione debole da posizione favorevolissima. Ultimo sussulto nel recupero, con Iniesta che semina il panico nella difesa azzurra e scarica fuori per la conclusione imprecisa di Xabi Alonso.

Finisce 1-1: l’Italia ha chiuso stremata, ma è un pareggio che dà forza e morale. Molto bene De Rossi e la difesa, bravo Maggio, bene Cassano, un po’ meno Balotelli.

Francesco Guarino

I TABELLINI

Spagna (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; Silva (Jesus Navas 64′), Fabregas (Torres 73′), Iniesta. (A disposizione Lllorente, Reina, Raul Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Cazorla Pedro, Torres, Negredo, Mata, Valdes).
Italia (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Giaccherini, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (88′ Nocerino), Maggio; Cassano (Giovinco 64′), Balotelli (Di Natale 56′). (A disposizione De Sanctis, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Barzagli, Montolivo, Diamanti, Borini, Sirigu).
Arbitro: Kassai (Ungheria)

Ammoniti: Balotelli, Bonucci, Jordi Alba, Chiellini, Arbeloa, Torres, Maggio
Recupero: 1′+3′

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