Sorteggio Champions League: la Juventus riparte da Ancelotti

La Juventus affronterà il Real Madrid di Carlo Ancelotti nella semi-finale di Champions League. Un incrocio che ricorda da vicino il precedente del 2003

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Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid. I Blancos saranno gli avversari della Juventus nella semi-finale di Champions League (foto: europacalcio.it)

Alla fine, questa volta il sospiro di sollievo non era previsto nel copione. A prescindere dall’avversaria, il cammino della Juventus in Champions League sarebbe stato comunque in salita, e così sarà. Esaurita questa doverosa premessa però, bisogna anche ammettere che trovarsi di fronte il Real Madrid può avere dei lati positivi, non previsti invece qualora l’urna di Nyon avesse estratto il Barcellona o – peggio ancora – il Bayern Monaco. I castigliani, nonostante l’organico “galactico”, a differenza delle altre nelle ultime uscite europee non hanno brillato, e l’ambiente, sopratutto dopo le sconfitte contro Schalke e Athletic Bilbao, ne ha risentito, tanto da arrivare alla richiesta di dimissioni di Ancelotti da parte dei tifosi.

I PRECEDENTI RUOTANO SU ANCELOTTI – Singolarmente, tutti i precedenti del caso ruotano intorno al tecnico romagnolo e al Real Madrid. Gli spagnoli sono difatti l’ultima squadra che la Juventus ha affrontato in una semi-finale di Champions League, nella stagione 2002-2003. Quella volta i bianconeri passarono il turno, ribaltando (3-1) a Torino la sconfitta per 2-1 maturata al Santiago Bernabeu. Un precedente indubbiamente positivo, che purtroppo per i tifosi juventini fa il paio con un altro dato altrettanto interessante. In finale la Juventus affrontò il Milan, sulla cui panchina era seduto proprio Carlo Ancelotti, ed il rigore di Shevchenko è ancora impresso nella memoria collettiva.

EUROPA LEAGUE, POSSIBILE FINALE ITALIANA - Il derby italiano è stato invece escluso dall’urna di Nyon per quanto riguarda il sorteggio di Europa League. Difatti, la Fiorentina affronterà il Siviglia, campione in carica e con tre trofei messi in bacheca negli ultimi nove anni, mentre il Napoli incontrerà il Dnipro, vera e propria rivelazione del torneo. Partite tutt’altro che facili, ma che aprono le porte ad una finale tutta italiana – un evento che manca dall’ormai lontano 1998 – distante solamente 180 minuti. Un’occasione ghiotta anche per il ranking Uefa, nel quale l’Italia potrebbe recuperare terreno qualora entrambe le squadre dovessero ritrovarsi a Varsavia.

Carlo Perigli
@c_perigli

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