Smart City, le nuove città “intelligenti”

Smart City

In un’ottica di cambiamento globale continuo e irrefrenabile, la società civile ha il compito di adeguare ogni aspetto del proprio quotidiano alle nuove esigenze del pianeta, generate da una sconsiderata e massiccia opera d’indebolimento del nostro ecosistema, causato da numerose forme d’inquinamento massificato. Dai consumi energetici alle emissioni, passando per la produzione di rifiuti solidi e l’utilizzo di sostanze tossiche nell’industria, la modernità ha portato con sé una serie di pratiche altamente nocive, che hanno cambiato irrimediabilmente il pianeta, spingendolo verso una condizione di degrado che potrebbe influire pesantemente sulla qualità della vita delle generazioni future (un allarme che si è già parzialmente concretizzato).

Da quindici anni a questa parte esiste un accordo ufficiale tra tutti i paesi dell’Occidente (il “Protocollo di Kyoto”) per l’attuazione di un piano di riduzione delle emissioni tossiche, con l’obiettivo di fermare il progressivo riscaldamento globale. Il piano d’azione previsto dal trattato scadrà nel 2020, ma gli organi preposti sono già al lavoro per definire un nuovo piano di attività per il ventennio successivo, con l’obiettivo di eliminare completamente la produzione di gas serra usufruendo esclusivamente di energie rinnovabili.

Si sta portando avanti a livello globale una serie di azioni eco-sostenibili per favorire questo processo, partendo dalla riprogettazione degli ambienti domestici, cuore e fulcro della vita di ogni individuo. Si sta diffondendo anche in Europa da alcuni anni il concetto di Smart City, che letteralmente significa “città intelligente”. Qual è la differenza rispetto ad un “normale” agglomerato urbano?

Una smart city è in grado di implementare le tecnologie esistenti in modo da eliminare gli sprechi di risorse, ridurre l’inquinamento e agevolare la vita quotidiana della comunità che vi abita. Questi risultati, tutt’altro che utopici, si possono conseguire attraverso un uso intelligente delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Telecomunicazione), in grado di gestire efficientemente il grande flusso di trasmissione, ricezione ed elaborazione delle informazioni, componendo uno dei pilastri fondamentali su cui oggi si regge la moderna società civile.

La città che ha fatto da pioniere per questo ambizioso progetto è Rio De Janeiro, da anni votata alla scelta di tecnologie sempre più smart. L’Europa si è interessata a questo progetto nel 2010 e le città di Amsterdam, Malta, Malaga e Santander hanno già iniziato a trasformarsi in smart cities.

Smart City: un progetto di città intelligenti

Esiste attualmente un progetto di ricerca che coinvolge alcune città italiane, indagando le ragioni che spieghino come mai gli agglomerati urbani di medie dimensioni, che devono fronteggiare la concorrenza delle grandi città, sembrino essere meno attrezzate dal punto di vista di risorse, massa critica e capacità organizzativa. Le città analizzate per quest’indagine sono state Perugia, Trento, Trieste e Ancona.

Proprio nelle Marche, precisamente a Porto Potenza Picena, sta sorgendo un eco-quartiere che ha tutte le carte in regola per trasformare la cittadina in un modello efficiente e rispettoso dell’ambiente. Il progetto, denominato Ecocittà, è composto da 14 lotti che ospiteranno unità abitative e commerciali, costruite con materiali ecologici ed innovativi, che sfrutteranno energia pulita per le utenze, eliminando quasi totalmente le emissioni. Punti d’incontro nel nuovo quartiere saranno una piazza principale e una serie di zone verdi in grado di fornire il giusto equilibrio tra edifici e spazi all’aperto.

La nuova area andrà a sostituire una vecchia zona industriale, riqualificando una parte della città che sino a  poco tempo fa era una fonte d’inquinamento per l’intera cittadina maceratese. Le villette e gli appartamenti in vendita avranno una classe energetica A oppure A+ e parte di essi sarà venduta a un prezzo calmierato secondo il sistema della ”edilizia convenzionata”.

L’innovativo progetto Ecocittà sta suscitando grande interesse ed  ammirazione in tutta Italia, stimolando gli investitori a credere nel nuovo eco-quartiere di Porto Potenza Picena, che raccoglie un numero sempre maggiore di interessi anche dall’estero, iscrivendosi in una cornice turistica e culturale di grande spessore, gestita da una comunità territoriale da sempre attenta alla sostenibilità ambientale.

 

 

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