Siria: ritrovati trenta cadaveri decapitati

Siria cadaveri decapitati

Le atrocità in Siria non accennano a fermarsi (foto via: ansa.it)

Damasco – Trenta cadaveri sono stati ritrovati nella notte in un quartiere settentrionale della capitale siriana:i corpi erano decapitati e i volti sfigurati in modo da rendere impossibile la loro identificazione. Lo riferiscono testimoni oculari citati dagli attivisti anti-regime. Le fonti affermano che i cadaveri decapitati sono stati ritrovati a Barze, rione solidale con la rivolta. Le informazioni non possono però essere verificate in maniera indipendente sul terreno, come anche riferito dall’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo, ONG con base a Londra.

Ma le notizie macabre provenienti dalla Siria non terminano qui. Una suora libanese, Agnes-Mariam de la Croix, nota per essere una voce critica degli estremisti islamici fra le forze dell’opposizione, ha raccontato che i ribelli avrebbero decapitato un cristiano di 38 anni e dato il suo corpo in pasto ai cani. Il fatto sarebbe avvenuto nella cittadina settentrionale di Ras Al-Ayn, vicino al confine con la Turchia. Il corpo dell’uomo è stato trovato sul ciglio di una strada circondato da cani, racconta la suora, madre superiore del Monastero di San Giacomo il Mutilato. Oltre alla denuncia delle atrocità commesse sul campo, la religiosa punta il dito contro la Gran Bretagna e l’Occidente, colpevoli a suo dire di sostenere i ribelli nonostante il crescente abuso dei diritti umani, gli omicidi, i rapimenti, gli stupri e le rapine a mano armata da loro commessi.

«Il mondo libero e democratico sta sostenendo gli estremisti – dice suor Agnes-Miriam dal suo santuario – Vogliono imporre la Sharia e creare uno Stato islamico in Siria». La suora carmelitana, 60 anni, sostiene che l’Occidente si sia bendato gli occhi contro il crescente fanatismo dell’Esercito libero siriano. «La rivolta viene condotta da mercenari islamici che sono più interessati a combattere la guerra santa che a cambiare il governo», sostiene, con il risultato che «è diventato un conflitto settario. E i cristiani stanno pagando un prezzo alto». Si stima che siano 300mila i cristiani sfollati in seguito alla rivolta, 80mila solo dalla regione di Homs.

Alberto Staiz

Foto homepage: radiondadurto.org

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