Siria: ribelli usano prigionieri nelle gabbie come scudi umani

Siria

Il simbolo di Jaish al-Islam (foto: wikimedia.org)

Una nuova terribile ed agghiacciante notizia arriva dalla Siria. Il noto tabloid britannico Daily Mail (ecco il link) ha riportato che nella periferia di Damasco il gruppo di ribelli Jaish al-Islam sta usando i prigionieri rinchiusi in una gabbia di metallo come veri e propri scudi umani contro i bombardamenti dell’esercito del presidente siriano Bashar Al-Assad. Ad essere messi in queste gabbie, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sono soldati dell’esercito governativo della Siria e civili alawiti. Il Daily Mail riporta le parole del capo dell’Osservatorio siriano per i diritti umani Rami Abdel Rahman secondo cui i ribelli piazzano le gabbie con i prigionieri nelle piazze pubbliche del Ghouta orientale nel tentativo di prevenire i bombardamenti dell’esercito governativo.

CHI SONO - Jaish al-Islam è un gruppo di ribelli (anche se il termine più appropriato probabilmente è terroristi) jihadisti che ha la sua base a Douma e nel Ghouta orientale, quartieri di Damasco. Jaish al-Islam fa parte del Fronte Islamico, cioè una sorta di confederazione di forze jihadiste che in Siria si battono contro Assad. Nel 2013 Zahran Alloush, leader di Jaish al-Islam, ha elogiato Osama Bin Laden ed il gruppo jihadista al-Nusra, cioè la costola siriana di al-Qaeda. Non sono in buoni rapporti, invece, con l’autoproclamato Stato Islamico noto a tutti semplicemente come Isis o Daesh. Alloush, fra le altre cose, ha anche detto che gli alawiti sono più infedeli degli ebrei e dei cristiani. Gli alawiti sono un gruppo di musulmani sciiti. Questo ramo dello sciismo è particolarmente praticato in Libano ed in Siria ed il personaggio pubblico alawita più noto al mondo è sicuramente Bashar Al-Assad.

RIBELLI MODERATI? - Questo terribile episodio è l’ennesima conferma che in Siria i “ribelli moderati” di cui si parla spesso in Occidente in realtà non esistono. Jaish al-Islam non fa parte dell’Isis e vuole cacciare Assad, ma rinchiude i prigionieri nelle gabbie per usarli come scudi. Di “moderato”, in tutto questo, non c’è assolutamente niente. D’altronde lo aveva già detto qualche mese fa il Segretario della Difesa degli Stati Uniti Ashton Carter: i ribelli moderati sono appena sessanta.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: wikimedia.org

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