Siria: Al Qaida conquista una caserma, dubbi sulla sorte dei soldati

I miliziani del Fronte al-Nusra hanno conquistato una caserma nella città di Jisr al Shughur in Siria. Notizie contrastanti sui soldati all'interno della struttura

siriaMiliziani indicati come appartenenti al fronte al-Nusra, gruppo jihadista legato ad Al-Qaida, questa mattina hanno fatto irruzione in un ex ospedale, attualmente utilizzato come caserma, a Jisr al Shughur, cittadina siriana della provincia di Idlib. La conquista della struttura, al cui interno si trovavano circa duecento militari, è avvenuta dopo diverse settimane di assedio da parte del gruppo islamista.

LA SORTE DEI SOLDATI – Al momento, il giallo riguarda proprio la sorte dei soldati dell’esercito governativo. Secondo quanto riportato dalla tv siriana i militari sarebbero stati già liberati in seguito ad un’operazione dell’esercito, attraverso la quale sarebbe stato rotto l’assedio. Una notizia che contrasta però con quanto dichiarato dall’Ondus – Osservatorio nazionale per i diritti umani – secondo cui una parte dei militari sarebbe stata uccisa, altri sarebbero ancora prigionieri, mentre non sarebbe ancora noto il destino dei soldati fuggiti. A confermare quest’ultima ipotesi vi sarebbero una foto, presumibilmente diffusa in rete da Al Nusra, che ritrae una colonna di soldati abbandonare l’ospedale, e un video, che mostra i bombardamenti dei miliziani sui soldati in fuga. Ulteriori chiarimenti sulla situazione sono attesi nel corso della giornata.

AGGIORNAMENTI DA PALMIRA - Nel frattempo da Palmira, antica città al centro della Siria occupata due giorni fa dallo Stato Islamico, sono arrivate le prime smentite relative alla distruzione del museo archeologico da parte dei jihadisti. Secondo quanto dichiarato dall’attivista Abu Muhammad al-Tadmori difatti, il regime aveva già preveduto da tempo alla rimozione della maggior parte dei reperti della città. Tuttavia, sempre secondo al-Tadmori, allo stato attuale sarebbe pressoché impossibile verificare le condizioni del museo, considerato il divieto di circolazione imposto dall’Isis su tutta l’area. Attualmente la situazione nella città sembra tranquilla, mentre i miliziani jihadisti stanno eseguendo una serie di perquisizioni all’interno delle abitazioni alla ricerca di figure vicine al regime di Assad. Al momento, non è stata segnalata alcuna violenza ai danni della cittadinanza.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: youtube.com

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