Sinestesia, la storia amara di un uomo disabile – Recensione

(vivacinema.it)

Locandina del film ‘Sinestesia’(vivacinema.it)

Fino al 15 settembre presso il Cinema Aquila di Roma è in programma la proiezione del film Sinestesia di Erik Bernasconi. Il film è stato girato nel 2010 e nel passato 2012 ha avuto dei riconoscimenti al Busto Arsizio Film Festival come migliore fotografia, migliore attore protagonista e migliore attrice non protagonista. Inoltre numerose sono state le nomination al Premio Cinema Svizzero 2010.

Il lungometraggio racconta la storia di Alan, di sua moglie Françoise, di Michela la sua amante e di Igor il suo migliore amico. Quattro vite raccontate in quattro capitoli focalizzati su altrettanti personaggi. Quattro solitudini che ruotano attorno alla vita di Alan, punto cardine della storia che, dopo aver avuto un incidente che lo ha reso paraplegico, ha continuo bisogno di assistenza e di cure.

Ma non è l’unico: ogni protagonista ha bisogno, a suo modo, di attenzioni da parte degli altri, ognuno trascura le proprie malattie e ferite interiori visto che la vita non è stata benevola neanche nei loro confronti. Entra in gioco così il destino, il fato, l’imprevedibile che sfugge al controllo umano e gioca la sua partita facendosi beffa delle debolezze delle persone. Soggiogati da questo scontro perenne, i quattro protagonisti si arrampicano su ciò che rimane della propria esistenza, ma questo non basta ed ognuno dentro di sé cova disperazioni e amarezze.

(vivicinema.it)

Scena tratta dal film ‘Sinestesia’(vivacinema.it)

Se Alan non avesse avuto l’incidente, il quotidiano sarebbe rimasto invariato ma cambiando una sola virgola la sorte si fa nemica e debilita non solo il diretto interessato ma anche chi gli sta intorno. Pellicola che porta lo stendardo di una banale verità: è tanto vero che la vita è nostra e in quanto tale la gestiamo noi, quanto è vero che l’imprevedibile può disintegrare con un soffio la nostra realtà. Film interessante e profondo che affronta tematiche sì universali, quali l’amore e l’amicizia, ma anche scomode come la disabilità.

La scelta del titolo, Sinestesia, evoca una ricerca continua di unità da parte di questi uomini disgregati, i quali riconoscono nei loro animi la radice unica da cui hanno origine i cinque sensi e di conseguenza acquisiscono la capacità di comprendere le leggi cosmiche e stabiliscono un legame con esse che gli permette di accettare le loro condizioni precarie e disagiate. Quattro capitoli intensi ambientati nel Ticino che si rifanno, ognuno, ad un genere cinematografico diverso: thriller psicologico, commedia e dramma interpretati da Alessio Boni, Giorgia Wurth, Melanie Winiger e Leonardo Nigro.

Giulia Orsi

Foto: vivicinema.it

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