Silvio Forever: in arrivo al cinema la biografia non autorizzata del Premier

La locandina del docufilm (www.repubblica.it)

ROMA – Sarà nelle sale dal prossimo 25 marzo una pellicola destinata a far molto discutere. Dopo il morettiano Caimano, profetico e quantomeno liberamente ispirato ad un qualche personaggio politico non meglio precisato, al cinema arriva Silvio Forever – Autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi. Diretto da Roberto Faenza , il film si è avvalso della collaborazione come autori dei giornalisti Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, autori di saggi-inchiesta che hanno destato scandalo in vari settori, da La Casta all’ultimo Vandali.

Prodotto dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti, come Il Divo di Sorrentino, il film è stato top secret fino ad oggi: nessuno dei partecipanti o autori ne aveva mai parlato, mantenendo assoluto silenzio e riserbo in questo delicato momento politico per il Cavaliere.

Il trailer è chiaro: non si tratta di una pellicola di finzione e sarebbe più corretto chiamarlo docufilm, costruito com’è con materiali di repertorio che ripercorrono l’avventura del citizen Berlusconi sotto il profilo imprenditoriale, umano e politico. La ricostruzione della figura e della personalità emotiva e psicologica del premier passa attraverso le parole della madre, Rosa, personaggio chiave nella storia della famiglia: è lei ad aprire e chiudere il documentario sull’ascesa e (forse) declino del figlio. Le tappe della vita e della carriera di Silvio sono scandite dagli atteggiamenti e dai fatti o eventi che l’hanno reso ciò che è, non ultimo il modo spesso molto disinvolto di fare politica, raccontando barzellette, snocciolando battute di dubbio gusto, rimanendo coinvolto in scandali di natura sessuale, dal caso D’Addario al Rubygate.
 

Garante di autenticità è la sceneggiatura di Rizzo e Stella, che permette anche di azzardare qualche prima idea su ciò che si vedrà sul grande schermo: non certo un’apologia del berlusconismo e del suo primo attore, quasi sicuramente un ritratto severo, comunque un po’ di parte, con un punto di vista molto critico. Alcune note del comunicato stampa ufficiale recitano: “Comunque la si pensi, al di là dei meriti per cui lo osannano e dei demeriti per cui lo disprezzano, è uno strepitoso personaggio della commedia dell’arte, capace di offrire spunti per un’avventura cinematograficamente inimmaginabile”.

Ancora ignoto il numero di copie distribuite nel circuito della sale, così come le reazioni politiche: è questione di tempo, non tarderanno ad arrivare aggiornamenti su entrambe le questioni.

Foto preview: infosannio.wordpress.com

Redazione

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