Shi Liliang, Il monaco buddista che cammina sulle acque

monaco buddista

Shi Liliang cammina sulle acque (repubblica.it)

Cammina sulle acque ma non è Gesù! Le foto di un monaco buddista di Quanzhou stanno facendo il giro del mondo. Il web è rimasto incantato nel vedere con quanta leggiadria quest’uomo riesca a camminare o in alcuni momenti addirittura a correre sull’acqua. Ma si tratta veramente di un miracolo? Oppure l’abile monaco nasconde un segreto?

IL MONACO DELLE ACQUE – È stato soprannominato subito ‘il monaco delle acque’ Shi Liliang, monaco buddista del tempio di Quanzhou. Siamo nel sud est della Cina e per questo esile signore correre sull’acqua è veramente un gioco da ragazzi. In molti hanno gridato al miracolo ma di miracoloso, in realtà, non c’è molto. La verità è un’altra, Shi Liliang pratica la Shuishangpiao (che significa letteralmente: correre sull’acqua), un’arte marziale che richiede ore e ore di allenamento quotidiano, grande tecnica e equilibrio. L’esercizio consiste nel posizionare delle lastre di compensato sul pelo dell’acqua, incastrate a formare una passerella. Il monaco corre su queste lastre con piccoli e velocissimi saltelli senza mai perdere l’equilibrio e senza affondare insieme alle lastre. Nulla di miracoloso dunque (questo non toglie il fascino delle foto e dell’esercizio) ma solo tanta concentrazione e una tecnica ferrea. Ultimamente Shi Liliang ha battuto ogni record, percorrendo 118 metri sull’acqua senza mai perdere l’equilibrio o affondare.

IL CAGNOLINO CHE PREGA – Questo non è il primo ‘miracolo’ buddista. Qualche tempo fa il popolo del web era impazzito per Coan il cagnolino che pregava a zampe giunte nel monastero Zen Shuri Kannodo in Giappone. Coan avrebbe imparato a pregare guardando il suo padrone il monaco Joei Yoshikuni. I buddisti hanno una cura particolare per gli animali. I buddisti credono infatti che Buddha, nelle vite precedenti, si sia incarnato in diversi animali tra i quali la tartaruga, l’elefante, la lepre, la scimmia e il cane. Gatti e serpenti invece, spesso, pur essendo rispettati come creature viventi, non vengono considerati molto. Si dice infatti che alla morte di Buddha furono gli unici animali a non commuoversi.

Serena Prati 
@Se_Prati 

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