Sfida tra Picasso e Duchamp a Stoccolma

Stoccolma – Fino al 3 marzo è aperta al pubblico, presso il  Moderna Museet di Stoccolma, Picasso/Duchamp: “He was wrong”, una mostra sui due artisti che più di ogni altro hanno influenzato il modernismo e la nostra percezione di cosa sia l’arte.

Il Moderna Museet è un grande museo d’arte moderna e contemporanea di livello internazionale che gode d’una collocazione assolutamente strategica. Inaugurato nel 1958 in una vecchia corderia ristrutturata dall’architetto spagnolo Rafael Moneo, sorge sull’isola di Skeppsholmen, nel centro di Stoccolma.

Il complesso, sobrio e funzionale, ha cercato di valorizzare al massimo la posizione, offrendo al visitatore una splendida vista sulla città: notevoli i colpi d’occhio dall’interno dell’edificio verso i canali che circondano l’isola.

Il nuovo edificio è stato inaugurato nel 1998, ma dopo soli tre anni ha dovuto chiudere nuovamente per problemi d’infiltrazione d’acqua. Tra le polemiche sono stati condotti i lavori di ripristino, che hanno consentito la riapertura al pubblico nel 2004. Nel frattempo, il nuovo direttore, Lars Nittve, si è dedicato a una serie di iniziative volte a far conoscere il Moderna Museet sotto la sua veste migliore. Mostre itineranti con le opere della collezione hanno toccato vari luoghi in Svezia e all’estero.

La collezione del Moderna Museet di Stoccolma ha preso le mosse da un modesto nucleo iniziale, proveniente dal Nationalmuseum. Lo sviluppo è stato subito impressionante. In soli vent’anni si è costituito un nucleo completo di arte svedese e un’ampia panoramica delle principali correnti artistiche internazionali dall’inizio del ’900 a oggi. Grande artefice di questo miracolo è stato Pontus Hulten, che ha diretto il museo fino al 1972. Sotto la sua guida il Moderna Museet è stato protagonista di mostre ed eventi memorabili. Particolarmente nota l’operazione New York Collection for Stockholm, che, grazie alla generosità di molti artisti, permise l’acquisto di grandi capolavori dell’arte americana dei primi anni ’60.

Pablo Picasso, "Bouteille, verre et violon", 1912

Questo slancio ha poi permesso al museo di ampliare i propri orizzonti prima all’arte del dopoguerra, e poi alle correnti più attuali. Attualmente la collezione del Moderna Museet risulta costituita da circa 5000 tra dipinti, sculture e installazioni, e oltre 25000 opere su carta. La collezione di fotografia supera i 100000 esemplari.

Nell’ambito del primo ’900 risultano ben rappresentati il cubismo, dada e il surrealismo. Particolarmente importanti sono le opere di Henri Matisse, Edward Munch, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, Fernand Léger, Vladimir Tatlin, Wassily Kandinsky, Giorgio de Chirico, Marcel Duchamp e Alberto Giacometti.

Picasso e Duchamp sono considerati i due artisti più influenti del 20 ° secolo – il primo personificava il pittore modernista, e il secondo l’ironista indifferente e il genio degli scacchi che ha sfidato la pittura e l’arte trasformandola in un labirinto di divertimenti intellettuali.

«He was wrong» è il commento laconico che, a quanto pare, fece Picasso alla morte del collega, col quale aveva lavorato e vissuto a stretto contatto – sono passati esattamente 100 anni dal loro primo incontro – e in forte opposizione. C’era da aspettarselo, dato che Duchamp è stato considerato l’artista che ha sfidato i fondamenti stessi del rilievo di Picasso: l’occhio, la mano, e la pittura stessa.

Ci sono circa 30 opere del Moderna Museet attribuite a Marcel Duchamp, che lo rendono una delle collezioni più importanti al mondo accanto a quella del Philadelphia Museum of Art, negli Stati Uniti.

I contatti tra Marcel Duchamp e Moderna Museet iniziarono nel 1961 con il lavoro sulla mostra celebre Movement in Art, per la quale Pontus Hulten (1924-2006), in quegli anni alla direzione del museo, voleva un prestito di Il Grande Vetro (1915) da Philadelphia, ma questo non era possibile, così il critico d’arte Ulf Linde e l’artista Per Olof Ultvedt furono incaricati di produrre una ricostruzione, che Linde effettuò in consultazione con Duchamp (il quale firmò “Certifié pour copie / conforme / Marcel Duchamp / Stockholm 1961).

Quest’opera, insieme a Fountain (1917), è una della più rappresentative della mostra. Mentre la Ruota di bicicletta (1913) è affiancata a Bouteille, Verre et Violon (1912) di Picasso per evidenziare l’incongruenza sostanziale tra l’approccio di ogni artista al modernismo.

Inevitabilmente sono più numerosi i lavori esposti del genio spagnolo, «Datemi un museo e ve lo riempirò»: così si legge in un settore della doppia mostra, laddove i due protagonisti si fronteggiano in due significative gigantografie, Picasso con la maschera da minotauro, a torso nudo, lo sfondo del mare, nel 1949; Duchamp con il volto coperto di schiuma che avvolge anche i capelli, quasi scolpendoli.

Ai visitatori l’opportunità, unica, di assistere a una sfida tra titani e vedere dove porta.

Picasso/Duchamp: “He was wrong”

Moderna Museet, Isola Skeppsholmen, Stoccolma

25 agosto 2012 – 3 marzo 2013

Informazioni:+46 (0)8 51955200; www.modernamuseet.se

Natalia Radicchio

Foto via www.modernamuseet.se

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