Senza pace, un film di quartiere dal carattere popolare – Recensione

Locandina del film 'Senza pace' (cinemaquila.it)

Al cinema Aquila di Roma è in programmazione fino al 4 settembre Senza pace, film low budget autoprodotto dal Cinematografo Poverania e diretto da Fabio Morichini. Un lungometraggio completamente indipendente che si prende la briga, e perché no, il gusto di cercare di sbrogliare il bandolo della matassa di una generazione completamente avvizzita, che non ha età o volto e che basa i suoi dialoghi, i suoi gesti e le sue usanze su tempi andati o principi ormai consumati. Lorenzo e Lena fanno proprio parte di questa fascia di persone che rincorrono il nulla a cavallo di false disperazioni e lavori precari, senza poter progettare un futuro sicuro anche se l’età avanzata di Lorenzo lo dovrebbe imporre.

I due protagonisti si innamorano lentamente l’uno dell’altra ed altrettanto velocemente si disilludono sulla possibilità che la loro relazione possa proseguire. Lena è la classica donna sulla trentina alla ricerca di un uomo che possa colmare quell’insoddisfazione tipica del suo tempo, ricerca questa figura adulta che la possa indirizzare ma finisce per accontentarsi di un suo coetaneo fallito. Invece Lorenzo ha cinquant’anni e fa il pony express, è solitario e dipinge tele. I due si conoscono casualmente all’interno di un locale, il Forte Fanfulla, e da lì nascerà la loro storia. In bianco e nero, con poche pretese, collegiale e a costo zero, Senza Pace è nato e fortemente voluto da alcuni assidui frequentatori del popolare Forte Fanfulla, locale che si trova al Pigneto di Roma.

Senza pace (day.postitroma.it)

Un fotogramma dal film "Senza pace" (day.postitroma.it)

I partecipanti al progetto hanno saputo mettere insieme le loro capacità, le loro tecniche e il loro sapere sul grande schermo ed hanno dato vita a questo film di quartiere. Proprio il Pigneto è il manifesto di questa generazione quasi al margine tra finti radical chic e fricchettoni vecchio stampo che si atteggiano ad essere tutto e niente tra un aperitivo ed un concerto. I dialoghi, probabilmente rubati da spezzoni di vita vera, sono esilaranti, le musiche rabbiose e le immagini scarne rimangono impresse. Il film, inoltre, è stato girato proprio all’interno del Forte Fanfulla e molte comparse sono i clienti del locale.

Senza pace è un film che racconta lo stato d’animo di una collettività, quella che frequenta questo quartiere di Roma, culla materna della fauna variopinta della città, luogo in cui si mescolano usanze e mode, un po’ off-limits ma anche centro della movida, insomma il quartiere delle contraddizioni. Questo film, pur ambientato in una zona della capitale tendenzialmente di sinistra, si tiene bene lontano dalla politica, anche se questa viene accennata vagamente dai personaggi per i quali, però, l’obiettivo principale resta unicamente quello di cercare di riscattarsi da una società ingiusta che lascia affogare i più poveri, cercando disperatamente di non arrendersi.

(Foto: cinemaquila.it / day.postitroma.it)

Giulia Orsi

[youtube]http://youtu.be/oP2tbnPjpvo[/youtube]

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