Se il Natale fosse un libro, quale sarebbe il suo titolo?

Se il Natale fosse un libro, quale scegliereste? Ecco una carrellata di titoli sul Natale. Aspettiamo i vostri commenti con le preferenze e i suggerimenti

(Fonte foto: www.tempolibero.pourfemme.it)

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Il Natale è una festività religiosa che, col passare degli anni, si sta trasformando sempre più in un simbolo di generosità, serenità e pace. Mai come in questi anni di stravolgimenti economici e politici, nei quali non ci si riconosce più e i valori tradizionali sembrano essere stati disintegrati, lo spirito del Natale è diventato più forte e, credenti o meno, i giorni di festa rappresentano un momento di riflessione per tutti, con la speranza segreta nel cuore che il mondo torni a splendere di dolcezza, tranquillità e uguaglianza. E se lo spirito del Natale fosse racchiuso in un libro, quale scegliereste?

(Fonte foto: www.wikipedia.org)

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CANTO DI NATALE – Un classico per eccellenza: Canto di Natale di Charles Dickens (1812 – 1870) è un romanzo breve del 1843, di genere fantastico, che racconta di un uomo ormai anziano, l’usuraio Scrooge. L’uomo pensa solo ad accumulare denaro ed è molto cattivo nei confronti del suo dipendente, il quale viene pagato una miseria e nonostante ciò è sempre molto allegro e generoso. La vigilia di Natale il vecchio Scrooge incontra nei suoi sogni prima il suo socio, ormai defunto, con i polsi incatenati, il quale gli spiega di avere una catena di rimpianti e di rimorsi per l’eternità, e poi lo Spirito del Natale, che dichiara al vecchio Scrooge di potersi ancora salvare e non fare la stessa fine del suo socio. Come ultima immagine, Scrooge sogna se stesso defunto e i suoi parenti felici della sua morte e di tutto il denaro che hanno ereditato. Così, il giorno di Natale, il vecchio usuraio corre a fare una donazione per i poveri e poi raggiunge il suo dipendente e la famiglia, per trascorrere una giornata di allegria e serenità con gli amici più cari.

UN SOGNO DI NATALE, E COME SI AVVERO’ – Un sogno di Natale, e come si avverò è un racconto brevissimo di Louisa May Alcott (1832 – 1888), inserito all’interno di un volume che contiene altri due racconti brevi ed edito da Mattioli nel 1885, ma incredibilmente tradotto in Italia solo nel 2011. Ispirato al Canto di Natale di Dickens, di cui si trovano espliciti riferimenti, il racconto narra di una bambina ricca e viziata stufa del Natale che, attraverso un sogno, ritroverà se stessa e la magia di questa festività, rendendosi conto che i doni più belli sono il sorriso e il benvolere delle bambine più sfortunate di lei.

RICORDO DI NATALE – Ricordo di Natale è un racconto di Truman Capote (1924 – 1984) inserito all’interno del volume Colazione da Tiffany del 1958 che l’ha consacrato come indiscusso talento della letteratura americana dell’epoca: si tratta di un racconto nel quale Capote racconta di un’amicizia. L’amicizia tra Buddy, sette anni, e Sook, un’anziana cugina giocherellona e divertente. I due vengono maltrattati dagli altri parenti con i quali vivono, probabilmente perché gelosi della loro complicità allegra. Ogni anno, quando si avvicina il Natale, Buddy e Sook, mettono in scena un rituale tutto loro, fatto di boschi, noci, abeti e regali. Quello descritto nel racconto sarà l’ultimo Natale vissuto dai due amici, perché subito dopo Sook morirà. Eppure, attraverso questa favola, raccontata da un Buddy che nel frattempo si è trasformato in Truman Capote, il ricordo di lei rimarrà vivo per sempre, rendendo il personaggio dell’amica uno spiritello buono del Natale, tanto da trasformare il suo racconto in un classico per eccellenza negli Stati Uniti.

(Fonte foto: www.goodreads.com)

(Fonte foto: www.goodreads.com)

BABBO NATALE GIUSTIZIATO – Cambiando decisamente genere, proponiamo il saggio Babbo Natale giustiziato, scritto dall’antropologo e filosofo francese Claude Lèvi-Strauss (1908 – 2009) nel 1952 e pubblicato in Italia nel 1995 da Sellerio editore Palermo. Il saggio prende le mosse da un fatto di cronaca accaduto il 24 dicembre 1951: davanti alla cattedrale di Digione un gruppo di bambini bruciò un pupazzo che rappresentava Babbo Natale. Questo fatto scatenò una immensa polemica sulla figura di Babbo Natale e su quello che essa rappresentava nel mondo: da una parte c’era chi lo considerava come un simbolo della scristianizzazione, del consumismo importato dagli Stati Uniti e dalla paganizzazione di una festività religiosa, con la conseguente perdita di autenticità dello spirito del Natale. Dall’altra c’erano coloro che trasformarono il pupazzo di Babbo Natale giustiziato in un martire e insorsero contro la violenza del rogo. Claude Lévi-Strauss, discutendo su entrambe le posizioni, non si lasciò sfuggire l’occasione di sviluppare un’indagine storica e antropologica sui miti e i riti dell’Occidente.

In attesa della notte più magica dell’anno c’è una sterminata letteratura: racconti natalizi di Emilio De Marchi, Grazia Deledda, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Gabriele D’Annunzio sono raccolti nel volume Aspettando il Natale. 25 racconti per la Vigilia, pubblicato nel 2009 da Einaudi. E poi i racconti di Natale di Hoffmann, Gogol’, Dostoevskij, Maupassant, Van Dyke, Yeats, Cechov sono raccolti nel volume Notte di Natale, pubblicato nel 2010 sempre da Einaudi. E poi ancora il volume Il Natale dei magi, edito da Einaudi nel 2011, in cui autori di ogni parte del mondo narrano l’episodio dei doni dei Magi al Bambino Gesù, regalando storie misteriose e meravigliose e ognuna magicamente diversa dall’altra.

(Fonte foto:www.wuz.it)

(Fonte foto:www.wuz.it)

NATALE IN GIALLO – Per concludere la nostra carrellata di libri sul Natale, non potevano certo mancare i gialli. Per chi non crede che il 25 dicembre si sia più buoni, consigliamo il volume Nero Natale, nove racconti da brivido: Nathaniel Hawthorne, Il banchetto di Natale, Amelia B. Edwards, L’espresso delle 16.15, Robert Louis StevensonMarkheim, Giovanni Pascoli, Il ceppo, Frank L. Baum, Il rapimento di Babbo Natale, Arthur Conan Doyle, L’avventura del carbonchio azzurro, Saki, I lupi di Cernogratz, Agatha Christie, L’avventura del dolce di Natale e Howard Phillips Lovecraft, La ricorrenza. Nove racconti dove a trionfare non sono l’amore e la bontà ma il delitto, le rapine e le liti furibonde.

È di C.H.B. Kitchin il libro La mattina del 25 dicembre, un mistery del 1934 che conferma l’eccezione alla regola: l’omicidio è sempre all’ordine del giorno, anche a Natale. Un giovane agente di cambio londinese trascorre la vigilia di Natale presso la dimora di uno dei suoi più ricchi e influenti clienti. Dopo una notte trascorsa in compagnia di un gruppo di ospiti decisamente male assortiti, il giovane va a letto. Ma la sorpresa della mattina del 25 dicembre non gli piacerà affatto: guardando fuori dalla finestra, infatti, si accorge di un corpo che giace immobile sulla balaustra del suo balcone. È un cadavere.

Di Iams Jack è un altro mistery del 1949, Non si uccide prima di Natale, nel quale qualcuno, tra i personaggi invischiati nei fatti dei giorni precedenti il Natale, non arriverà vivo alla mattina del 25 dicembre. E poi, ancora, Sotto la neve di Jefferson Farjeon, edito nel 2008: un treno si blocca in aperta campagna a causa di una tormenta di neve la vigilia di Natale; i passeggeri, stanchi di aspettare, decidono di incamminarsi verso la stazione più vicina. Si smarriscono ma, ad un certo punto, trovano una villa che sembra disabitata. Dentro non c’è anima viva ma il camino è accesso e la tavola apparecchiata…

Insomma, se il Natale fosse un libro, la scelta sarebbe davvero molto ardua: scegliete il genere e il volume che più si addice alla vostra personalità o al vostro modo di vedere la vita. Aspettiamo i vostri commenti sul libro che avete scelto o sui titoli che non abbiamo menzionato ma che secondo voi vale la pena aggiungere alla lista!

Buona lettura e buone feste da WakeUpNews!

Mariangela Campo

@MariCampo81

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Una risposta a Se il Natale fosse un libro, quale sarebbe il suo titolo?

  1. avatar
    Mariangela Campo 22/12/2014 a 13:25

    Il mio preferito è senz’altro il “Canto di Natale” di Charles Dickens

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