Sciopero generale CGIL, caos nei trasporti e nel pubblico impiego

Il primo sciopero generale della CGIL con Susanna Camusso alla guida del sindacato (il quarto contro l’attuale governo) unisce i lavoratori del sindacato “scissionista” da Nord a Sud.

I lavoratori CGIL in piazza

La Camusso, in piazza a Napoli, ha esordito puntando il focus sul peso fiscale: «È necessaria subito una riforma fiscale che sposti il peso su rendite e grandi patrimoni: sono due anni che la Cgil ha una idea diversa di quale deve essere il progetto per questo Paese. Ma sappiamo bene che per come è messa la politica oggi non c’è alcuno sguardo nè attenzione per l’Italia». La Campania ha risposto all’appello della Camusso con adesioni allo sciopero, secondo i dati del sindacato, tra il 40% e il 70% a seconda delle varie aziende.

Almeno trentamila hanno partecipato alla manifestazione nel centro di Bologna e molto partecipati sono stati i cortei anche nelle altre città emiliano-romagnole. A Reggio Emilia intervento del segretario Fiom Maurizio Landini, che ha chiesto all’opposizione di rispondere con più forza alle domande che arrivano dalle piazze. A Bologna traffico in tilt e corteo degli studenti che ha chiuso, con blocchi temporanei, alcuni negozi del centro. Al Marconi sono stati cancellati 29 voli.

LA MAPPA DEGLI SCIOPERI

Aerei – Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14.
Treni – Il personale circolante delle ferrovie si ferma delle 14 alle 18.
Bus e metro – Sciopero di 4 ore a esclusione di Torino e Genova, dove i lavoratori incrociano le braccia per otto ore. A Roma bus e metro si fermano dalle 8,30 alle 12.30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 9,30 alle 13,30; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Firenze dalle 17.30 alle 21.30; a Venezia dalle 10 alle 13; a Genova dalle 9,30 alle 17; a Bologna dalle 19.30 a fine turno; a Bari dalle 20 a fine turno; a Cagliari dalle 10 alle 14 e a Palermo dalle 9,30 alle 13,30.
Pubblico impiego – Intera giornata. Si fermano più di tre milioni di dipendenti tra insegnanti, ospedalieri, ministeriali e dipendenti degli enti locali. Negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali, ma potranno essere rinviate le visite ambulatoriali.
Banche – Per i lavoratori del settore (circa 330.000) la Fisac-Cgil ha esteso lo sciopero all’intera giornata.
Commercio e turismo – Sciopero per l’intera giornata. Improbabile tuttavia un’adesione massiccia tale da impedire di alzare la saracinesca.
Poste e telecomunicazioni - Otto ore per le poste e per l’intero comparto delle tlc (potrebbero esserci difficoltà a parlare con gli operatori dei call center). 
Rai e spettacolo
– Scioperano anche i lavoratori della Rai aderenti alla Cgil per l’intera giornata, ma anche i lavoratori dello spettacolo e della produzione culturale, sempre per l’intera giornata, con rischio chiusura per cinema e teatri.
Industria – Scioperano i lavoratori della Cgil nell’industria, senza che ciò porti però disagi per l’utenza.

Francesco Guarino

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