Schettino in cattedra e De Falco rimosso, l’Italia che non piace

De Falco

Il comandante Gregorio De Falco

Finale all’italiana quello dell’incidente della Costa Concordia. È di oggi la notizia secondo cui il comandante De Falco sarà rimosso dal servizio operatività e inviato a sbrigare carte burocratiche e scartoffie in un ufficio. Tutto ciò mentre Schettino viene chiamato a tenere lezioni in università.

DE FALCO vs SCHETTINO -  La telefonata di De Falco al comandante Schettino la notte del disastro della Concordia riecheggia ancora nelle orecchie di tutti. Quel «vada a bordo» urlato in maniera così perentoria ha incarnato, nell’immaginario collettivo, il bene contro il male, la giustizia contro l’ingiustizia, il coraggio contro la codardia. Eppure oggi al capitano di fregata Gregorio De Falco tutto questo non è riconosciuto. L’amarezza è tanta, soprattutto da parte sua, da quando gli hanno imposto di lasciare definitivamente il suo incarico nel settore operativo a Livorno. De Falco sarà trasferito in altri uffici di carattere amministrativo.

TANTA AMAREZZA PER DE FALCO - «Lascio il servizio operazioni e vengo destinato ad un ufficio di carattere amministrativo. Sono abbastanza amareggiato, perché da dieci anni la mia ragione professionale è l’operativa, ma sono un militare e quindi obbedirò agli ordini». Queste le parole piene di amarezza e delusione che De Falco ha rilasciato questa mattina alla stampa. In un intervista al Corriere della Sera, De Falco ha detto di voler prendere in considerazione anche l’ipotesi di abbandonare la divisa. « Il nuovo incarico che mi hanno assegnato cancella in un attimo dieci anni della mia professione. Ho lavorato in un’area operativa e, nell’ultimo anno, con funzioni di comando. Come se un insegnante, innamorato di didattica e pedagogia che ha dimostrato la propria competenza, venisse all’improvviso trasferito in un ufficio amministrativo».

SCHETTINO IN CATTEDRA - «Se penso che Schettino è salito in cattedra… » l’amarezza di De Falco è tutta in questa frase che si riferisce alla recente partecipazione di Schettino ad un corso dell’Università di Roma La Sapienza. De Falco, comunque, non è solo: l’hastag #iostocondefalco ha immediatamente fatto proseliti su Twitter. Il più azzeccato, forse, recita: « L’Italia è in continua lotta tra i De Falco e gli Schettino». Sarebbe bello che qualche volta vincessero anche i primi.


Serena Prati 
@Se_Prati 

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