Scandone, Original Fans e talenti da coltivare: intervista a Doum Lauwers

AVELLINO – Dimitri Lauwers è un cittadino del mondo. Il suo Belgio (è nato a Liegi il 30 aprile 1979) è stato un trampolino di lancio, dal quale spiccare il volo prima verso la Francia (Le Mans, Cholet, Digione) per poi approdare al di là delle Alpi nella nostra Italia. Per lasciare il segno nelle storiche promozioni di Scafati e Varese. Ad Avellino è approdato nel 2009, alla guida di coach Pancotto. Vitucci e la dirigenza lo hanno riconfermato per la stagione 2010/2011 e Doum ha voluto dire la sua, tenendo a galla la Scandone nella difficile fase centrale della stagione, quando gli infortuni e la crisi societaria hanno rischiato di far naufragare la favola biancoverde.

Lauwers ha accettato di parlare con noi a poche ore dalla fondamentale gara-1 dei playoff contro Treviso, nella quale l’Air cercherà di far valere il fattore campo.

La stagione regolare si è appena conclusa e stasera c’è già la prima sfida playoff: come giudichi l’annata di Avellino? Quali erano le aspettative ad inizio stagione?

Dimitri “Doum” Lauwers (doumlauwers.net)

La squadra ad inizio stagione era stata costruita con l’obbiettivo di fare una stagione di alto livello come quella che alla fine abbiamo fatto. Considerate però le difficoltà economiche e fisiche, possiamo dire di essere andati anche oltre le aspettative. La squadra non ha mollato dopo i problemi societari e gli infortuni, anzi, ha preso la sua identità definitiva ed è cresciuta proprio in quel momento!

6.6 punti di media in circa 18 minuti di impiego, con il 42% dalla lunga distanza. Che voto daresti alla tua stagione? In cosa ti promuovi e in cosa invece ti daresti una tiratina d’orecchie?

La mia stagione è chiaramente divisa in due parti: un inizio nel quale ho giocato prettamente per dare fiato ai compagni e in questa maniera non mi sentivo abbastanza coinvolto e non riuscivo a dare il meglio; nell’altra metà, invece, le assenze mi hanno permesso di giocare con maggiore continuità e minutaggio e mettere sul piatto un secondo girone in doppia cifra, col 50% da 3 e il 95% ai tiri liberi. Questa seconda metà è quella che so di poter dare davvero, come ho sempre fatto in Francia, nelle competizioni europee, a Scafati e a Varese. Mi dispiace solo per il brutto colpo alla spalla rimediato alla fine della partita contro Sassari. Faccio fatica ad alzare bene il braccio, ma voglio poter fare i playoff con la stessa intensità con cui ho finito la stagione.

Il quarto posto dell’Air pone come obbiettivo l’ingresso nell’Europa che conta. Cosa manca secondo te a una realtà come Avellino per poter affrontare da protagonista anche la campagna europea?

La quarta posizione deve essere un punto di partenza per mirare ad un altro traguardo. Con il fattore campo a favore nei playoff, dobbiamo passare un turno almeno e quindi raggiungere l’Europa. Però per farlo dovremo pensare solo a Treviso, giocando partita dopo partita. Da protagonista assoluta l’Eurolega Avellino ovviamente non la può fare, ma l’Eurocup potrebbe essere come una seconda seria A per noi: ci sarà qualche favorita, ma ci saranno anche tante squadre contro le quali potremmo dire la nostra.

In Europa, a parte Siena, le altre italiane hanno collezionato insuccessi nelle ultime stagioni. Quali sono secondo te i fattori che hanno portato il nostro basket in questa situazione di crisi?

La crisi di gioco c’è un po’ dappertutto a livello europeo. L’Italia non ha gestito al meglio la perdita dei grandi campioni negli anni 2003-2004-2005, ha cambiato troppo dimenticandosi di programmare con lo stesso gruppo. Solo Siena l’ha fatto per qualche anno e Cantù lo sta facendo adesso. Proprio Cantù ha il più bel gioco degli ultimi anni qui in Italia e secondo me farà una grande stagione europea l’anno prossimo.

Tornando ai playoff, la sfida con Treviso porrà di fronte probabilmente le due squadre più in forma del momento. Quale giocatore temi in particolare della squadra avversaria? Cosa ne pensi di Motiejunas, oggetto del desiderio anche di molte franchigie NBA?

Quando li abbiamo incontrati nel girone di ritorno in campionato abbiamo approfittato della loro relativa inesperienza dovuta al roster molto giovane, hanno fatto errori clamorosi che abbiamo potuto sfruttare al massimo. Ma essendo una squadra giovane di talento e molto ben allenata, sono cresciuti un sacco e dopo Cantù sono probabilmente la peggiore squadra da affrontare. In NBA prendono i giocatori per quello che possono diventare, auguro a Motiejunas di andarci perché ha tutto il talento per diventare un giocatore di impatto negli USA.

A proposito di America, segui la stagione NBA? Con il possibile lockout per il rinnovo del contratto di lavoro dei giocatori, c’è la possibilità che alcuni elementi di spicco del basket NBA vengano in Europa: quale star ti piacerebbe sfidare in uno contro uno?

Onestamente non sono più un grande fan della NBA. Ovviamente c’è almeno una decina di giocatori eccezionali lì. Si è sempre detto che a Kobe Bryant piace l’Italia: sarebbe bello vederlo su un parquet di serie A.

Passando alle “cose di spogliatoio”, ci racconti qualche funny moment o qualche scherzo particolarmente divertente?

Lauwers dalla lunetta: percentuale del 95% di realizzazione nella seconda parte della stagione (ilciriaco.it)

Quasi ogni anno c’è in spogliatoio un giovane a cui tocca fare la parte della vittima sacrificale per i veterani. Quest’anno tocca ad Andrea Iannicelli (classe ’91, ndr) che deve fare di tutto per Spinelli e spesso ci facciamo un sacco di risate. Poi, visto che Iannicelli è tifoso del Inter, quest’anno ci siamo divertiti il doppio!

Dallo spogliatoio ai tifosi: gli Original Fans sono una delle tifoserie più calde e suggestive della serie A. Che rapporto hai con loro e con la realtà di Avellino, dentro e fuori dal campo?

Quest’anno è davvero eccezionale il rapporto fra tutte le componenti a Avellino. Abbiamo un gruppo che si batte in ogni situazione e gli OF99 si sono identificati nel nostro impegno e ci spingono sempre a dare di più. Siamo sempre contenti di vederli, sia a casa che in trasferta, ma anche fuori dal campo dove fanno di tutto per farci sentire a nostro agio.

Sei molto attivo nel mondo dei camp giovanili: quale consiglio ti senti di dare ai ragazzi che muovono i primi passi in questo sport?

La cosa che ripeto sempre ai giovani è che per arrivare ad alti livelli bisogna lavorare sempre di più. Puoi fare piegamenti appena ti svegli, correre con il pallone per andare a scuola, fare esercizi di piedi prima dell’allenamento, e continuare a tirare per ore alla fine della seduta. E dopo aver studiato magari guardare un dvd di qualche giocatore e provare a fare le stesse cose con il pallone in camera da letto prima di dormire. Ogni giorno: non basta avere talento se non si hanno la passione e la costanza di coltivarlo.

Molto attivo lo sei anche nel web, sui social network, sul tuo sito e anche su quello di una tua collega sportiva, la giocatrice di beach volley Greta Cicolari. Per concludere ci tocca fare i giornalisti maliziosi: tra voi c’è solo grande feeling tra atleti o anche qualcosa in più?

Non è solo feeling sportivo, Greta è la mia ragazza. Gioca il World Tour di Beach Volley ed è spesso all’estero mentre io sono ad Avellino, per cui purtroppo non ci vediamo ogni giorno come tante  coppie. Ma siamo due sportivi, ci capiamo e ci aiutiamo a vicenda! Il mio sito (www.doumlauwers.net) e quello di Greta (www.gretacicolari.it) li ho creati tutti due io: nel tempo libero mi piace stare al computer e sperimentare…

Andrea Samele

ha collaborato Francesco Guarino

si ringrazia Dimitri Lauwers per l’utilizzo di alcune immagini dal suo sito personale

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Scandone, Original Fans e talenti da coltivare: intervista a Doum Lauwers

  1. avatar
    Stefano Gallone 19/05/2011 a 16:13

    FORZA LUPI!!!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews