Scandalo Regione Lazio. Fiorito e i suoi “viaggi istituzionali”

fiorito-peculato-regionelazio

Franco Fiorito

 Roma – È proprio il caso di dire che se l’è spassata. Si parla ovviamente sempre di lui, er Batman di Anagni e dei suoi “viaggi istituzionali”. Nelle carte trovate dalla Guardia di Finanza nel corso delle indagini e delle perquisizioni che dallo scorso 2 ottobre si sono susseguite senza sosta e che sono state rese note tramite una informativa depositata dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Alberto Pioletti, nell’ambito dell’udienza al Tribunale del Riesame, sono uscite fatture di viaggi giustificati come “viaggi istituzionali”. Pagati, quindi, con denaro del Pdl. Viaggi fatti insieme alle due fidanzate, prima con Samantha poi con Marianna in località da favola e soprattutto  molto poco istituzionali.

Come ad esempio la vacanza alle Maldive verso la fine del 2010 fatta con la ex Samantha. Alla quale si aggiungono i sei giorni a Positano del 15 agosto 2011. I due hanno alloggiato presso l’hotel San Pietro per la modica cifra di 4.480 (camera e prima colazione) più 3.759 euro di extra. Totale 8.239 euro ovviamente pagati dal Pdl, perché era un viaggio istituzionale. Cifra che, divisa per giorno, fa lo stipendio di un mese di un operaio. E a questa se ne aggiunge anche una terza, sempre con Samantha, che però sembra essersene dimenticata: quella a Londra, sempre per motivi istituzionali, nella settimana di capodanno scorso. Il loro nido d’amore non poteva essere una bettola qualsiasi, certo che no. Per Fiorito solo il meglio. E il meglio questa volta è il Brown’s Hotel, uno dei più lussuosi alberghi inglesi. La cifra? 6.230 euro. Paga ovviamente ancora la Pisana. Eppure durante l’interrogatorio l’ex dell’ex sindaco di Anagni aveva detto che in quel periodo aveva già rotto da un po’ con il fidanzato. E invece eccoli insieme. Per un ultima “fuitina romantica”, della quale però l’interessata sembrerebbe non averne nessun ricordo. Almeno così dice nell’interrogatorio. Caso di amnesia?

Comunque arriva il 2012. Anno nuovo, fidanzata nuova con la quale non potevano mancare nuovi viaggi istituzionali. Il 4 agosto è a Montecarlo con tale Marianna. Per lei e il capogruppo, la prenotazione segnala una camera vista mare con terrazza piano terra presso il Montecarlo Beach Hotel per una spesa complessiva di 9 mila euro. Ma già qualche mese prima Fiorito era stato a Montecarlo insieme a Raffaele Rodio, l’intermediario che lo doveva aiutare ad acquistare una casa a Mentone, nella Costa Azzurra. Per un viaggetto andata e ritorno in giornata spesi 2.320 euro scontati a 1.900, «perché – si legge nell’informativa – venne cancellata la prenotazione di un’auto”.

Ma queste spese pazze non riguardano solo i viaggi. Anche per arredare la casa ai Parioli il conto di via della Pisana torna utile. Un esempio? Nell’informativa si legge di una fattura per un  pezzo di ricambio di una lampada dal design molto particolare, una Shakti di Kundalini per l’esattezza. Sono 408 euro di soldi pubblici. Comunque per il momento Fiorito resta ancora in carcere. Infatti il riesame ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dai suoi difensori. Ma ovviamente la vicenda dell’ex capogruppo sta scatenando un terremoto politico che non salva nessuno. Lui infatti l’aveva preannunciato nell’interrogatorio di garanzia : il sistema della «spartizione riguardava tutti», precisando anche che il lievitare degli emolumenti in base al cumulo delle cariche – ritenuto illegittimo dagli inquirenti- «era prassi anche negli altri gruppi».

Marucci

Vincenzo Salvatore Maruccio

Ieri, infatti, è cascata un’altra testa: quella di Vincenzo Salvatore Maruccio capogruppo Idv, da questa mattina iscritto nel registro degli indagati a seguito di nuove perquisizioni nella sede della Regione Lazio. Anche lui accusato di peculato.  Subito dopo l’iscrizione nel registro degli indagati, Maruccio si è dimesso dal partito, da coordinatore regionale dell’Idv, dal suo ruolo di capogruppo e soprattutto da consigliere regionale. «Gli avevamo dato tre ore di tempo per farlo – ha commentato Di Pietro – la magistratura svolga il suo compito. Chi ha sbagliato deve pagare». Anche perché afferma sempre Di Pietro, ne viene meno la credibilità delle istituzioni rappresentate. E Maruccio si dice pronto alla piena collaborazione «Non ho nulla da nascondere, chiarirò ogni cosa. Le risorse del gruppo sono state utilizzate da me solo per fare attività politica» è il suo commento appena ricevuta la notizia del suo coinvolgimento nell’indagine per peculato.

Il tutto sembrerebbe essere partito da una segnalazioni di movimenti bancari sospetti che la Banca d’Italia ha indicato alle autorità competenti. Da qui sono scattate immediatamente le indagini presso la sede regionale, nell’abitazione romana dell’indagato e negli uffici di via della Pisana. Per l’accusa Maruccio si sarebbe appropriato indebitamente di 500 mila euro dei fondi destinati al partito. Secondo la procura di Roma oltre a questi, il capogruppo dell’Idv si sarebbe appropriato di altri 200 mila euro che sarebbero stati prelevati dai due conti correnti regionali dell’Idv nell’ultimo anno. Per un totale di 700 mila euro. Il walzer del Laziogate, quindi, continua. Anzi è solo all’inizio.

 

Stefania Galli

Foto || solonews.net; giornalettismo.com; regione.lazio.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews