Scandalo nel mondo psicofarmaceutico. Le vittime? I bambini

Dott. Joseph Biederman

Dott. Joseph Biederman

New York – Le vittime sono sempre i più deboli. Ancora una volta i bambini, protagonisti di un clamoroso conflitto di interessi, fortunatamente scoperto e denunciato dal quotidiano americano New York Times. Il giornale ha, infatti, diffuso la notizia secondo la quale il Dott. Joseph Biederman, uno dei massimi esperti mondiali sul disturbo bipolare, aveva presentato i risultati dei propri trials clinici sull’efficacia dell’antipsicotico Risperidone a esponenti dell’azienda produttrice, la Johnson & Johnson.

Proprio così: forse il più famoso esperto mondiale di psicofarmaci antipsicotici, sul cui lavoro si basano anche le linee guida utilizzate in Europa, costruiva sperimentazioni favorevoli agli interessi commerciali delle aziende farmaceutiche che lo pagavano. Il dott. Biederman ha redatto molte delle linee guida, a livello internazionale, che regolano la somministrazione di antipsicotici ai bambini, utilizzati anche su bambini iperattivi e distratti in cui diceva apertamente e con certezza che le sperimentazioni di questa molecola sui minori avrebbero dato esito positivo.

Gli inquirenti hanno inoltre scoperto, nelle e-mail e nei documenti interni della multinazionale farmaceutica, come la società stessa intendesse servirsi del suo rapporto privilegiato con il dottor Biederman per aumentare le vendite degli psicofarmaci. Ad esempio, il famoso “Concerta”, psicofarmaco per la sindrome “ADHD” (Iperattività e Deficit di Attenzione), con studi pilotati atti a ridimensionare i pericoli di effetti collaterali sui piccoli pazienti.

Una vera e propria bufera mediatica e giudiziaria. Il medico ha redatto una lettera di scuse e di assunzione di responsabilità, firmata con altri due colleghi coinvolti nell’inchiesta. Il dott. Biederman non ha saputo spiegare in modo convincente la provenienza di ingenti somme in dollari sui propri conti bancari personali.

“Siamo di fronte all’ennesimo caso di corruzione e di grave conflitto di interessi”. A dichiararlo è Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini, la più visibile campagna di farmacovigilanza per l’età pediatrica in Italia. “Questa vicenda – ha continuato Poma- fa riflettere anche e soprattutto se pensiamo a quanti medici quotidianamente, in buona fede, si affidano a studi scientifici come quelli di Biederman per sostenere l’opportunità di terapie a base di psicofarmaci sui minori”.

Una vicenda desolante, ma che in futuro può essere evitata, come sostiene il Dirigente di Psichiatria all’AUSL di Bologna, Paolo Roberti di Sarsina. “Serve più attenzione e vigilanza preventiva da parte degli enti regolatori e dei comitati di bioetica rispetto a questi eventi, che nonostante quello che si possa pensare non sono affatto rari”, ha affermato il dottore. Ci si augura che vicende di questo genere non succedano mai più, soprattutto perchè a rimetterci sono piccole creature ingenue, i bambini.

Chiara Campanella

Foto via digitaljournal.com; coloridilaura.it; ildemocratico.com

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews