Sanremo: scoppia caso Celentano. Rai commissaria il Festival

Adriano Celentano sul palco di Sanremo

Sanremo – La presenza di Adriano Celentano all’attuale edizione del Festival di Sanremo ha generato forti polemiche fin dall’annuncio della sua partecipazione alla manifestazione. A destare maggiori preoccupazioni era senza dubbio il monologo del Molleggiato. E l’intervento di ieri sera non ha certo smentito le aspettative della vigilia, anzi si è lasciato dietro una scia di critiche, nonché dure polemiche.

Il cantante, infatti, nel suo lungo discorso ha duramente attaccato la Chiesa, scagliandosi in particolare contro la rivista Famiglia Cristiana e il quotidiano L’Avvenire. Testate cattoliche che a suo parere “andrebbero chiuse”. Celentano ha poi rivolto la sua invettiva nei confronti di Francia e Germania per l’attuale situazione della Grecia. Dure critiche anche nei confronti della Consulta, che respingendo il referendum sulla legge elettorale avrebbe violato, a suo avviso, il principio costituzionale della sovranità popolare riconosciuto dalla Costituzione. Non è rimasto esente dalla critiche anche l’attuale esecutivo guidato da Mario Monti.

Intanto il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, dopo una serie di incontri formali con i vertici dell’azienda ha optato per il commissariamento del Festival. Pertanto a Sanremo giungerà Antonio Marano, suo vice, che dovrà coordinare il lavoro al Festival, e qui avrà anche dei poteri di intervento diretti sulla manifestazione.

Non si è fatta attendere di certo, la risposta della Cei che ha diffuso un proprio comunicato attraverso la propria agenzia di stampa. «Quando l’ignoranza prende il microfono per diffondere il suo messaggio è doveroso replicare, seppur con serenità e rispetto delle persone, per amore della verità – ha detto la Cei – Ieri sera, in apertura del Festival di Sanremo i giudizi di Adriano Celentano su due testate cattoliche nazionali da lui accusate di ipocrisia, di parlare di politica e non di Dio, sono stati la prova di un vuoto che è anche dentro di lui». E poi ancora ha aggiunto:«Vuoto di conoscenza di ciò che le testate cattoliche professionalmente sono e vuoto di conoscenza del servizio che esse svolgono per la crescita umana, culturale e spirituale della società tutta. Un vuoto voluto, e quindi ancor più triste, perché a tutti è possibile conoscere e comprendere il ruolo laico dei media cattolici nel nostro Paese». Dello stesso avviso anche le testate cattoliche al centro dell’invettiva di Celentano.

                                                                                                                                                                                                                   Angela Piras

Foto: liquida.it; realityshow.blogsfere.it

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