Saldi e truffe: compra un vestito a 199 euro ma ne costa 8 dai cinesi

Un abito stravagante con una stampa a tema “mongolfiera” è il protagonista di questa truffa estiva (blogspot.com)

Padova – Il mese di agosto propone, per gli amanti dello shopping, le rimanenze dai prezzi stracciatissimi dei saldi estivi 2014. Iniziati i primi di luglio, sono ancora numerose le fashion victim che spulciano fra i grandi magazzini, i negozi chic del corso cittadino o le boutique d’alta moda alla ricerca dell’affare della stagione da mostrare orgogliose in giro per il resto di questa calda estate.

COMPRA UN VESTITO A 199 EURO MA NE COSTA 8 DAI CINESI - Attenzione però alle boutique che millantando di vendere abiti di alta qualità quando poi, con una breve ma attenta ricerca, è possibile scovare la vera origine di tali capi. Questo è il caso di una donna padovana che, in questi giorni, pensava di aver fatto il classico “affarone” dei saldi estivi, acquistando un abito particolare e colorato presso una celebre boutique cittadina. La donna non ha potuto resistere alla bellezza di un abito fresco e sbarazzino la cui particolarità stava nella stampa a tema mongolfiera. Fidandosi dell’addetta alle vendite della boutique e credendo – come tante volte accade nelle truffe  - di acquistare un abito di ottima qualità solo perché esposto in un negozio elegante e rinomato, la donna ha speso ben 199 euro (in saldo) per ottenere l’amato vestito con le mongolfiere, pensando si trattasse di un “made in Italy” .

LA TRUFFA IN UNA BOUTIQUE PADOVANA - Una cifra consistente, considerata anche la stagione dei saldi. Quel che rende ancora più sconcertante l’accaduto è che quell’abito, prima di essere scontato a “soli” 199 euro, costasse molto di più. La signora, uscendo dalla boutique con l’abito elegantemente imbustato, si è però recata, casualmente, presso un negozio d’abbigliamento all’ingrosso totalmente made in China. Proprio nel negozio cinese la donna ha purtroppo appurato di essere stata imbrogliata: lo stesso abito comprato alla boutique era esposto nel locale cinese a una modica cifra di 8 euro.

LA SCOPERTA DELLA VERA PROVENIENZA DEL VESTITO - I due abiti, perfettamente uguali nel modello, differivano però nella fantasia. La signora, però, alla vista dell’abito “gemello” al suo di 199 euro si è insospettita e ha voluto effettuare le ricerche per scoprire la vera origine del fatidico vestito con le mongolfiere. In effetti, sull’abito acquistato alla boutique mancava l’etichetta ed erano presenti solo un numero di partita Iva e un indirizzo. Da queste informazioni la donna, recandosi all’Agenzia delle Entrate, è riuscita a scovare la provenienza del suo abito, restandone profondamente shockata. L’abito con le mongolfiere era infatti un articolo in vendita presso il centro ingrosso cinese sito in Corso Stati Uniti di Padova.

LA BOUTIQUE SMENTISCE MA LA SIGNORA NON CI CREDE  - Non contenta, la donna è andata a chiedere spiegazioni al commerciante del negozio made in China, il quale le ha raccontato la particolare storia dell’abito con le mongolfiere. Il vestito faceva infatti parte di uno stock di cinque articoli venduto in breve tempo per la modica cifra di otto euro cadauno. Scoperta la verità, la signora truffata ha poi sporto reclamo presso la Federconsumatori nei confronti della commerciante della nota boutique padovana, la quale ha però smentito categoricamente l’accaduto, ritenendo di aver acquistato l’abito con le mongolfiere presso la fiera d’abbigliamento parigina “Tranoi”.

Anche i vestiti made in China possono vantare un’estetica interessante e una buona qualità. Il problema, in questo caso, è proprio quello di aver rivenduto un abito economico come fosse un capo di alta moda (lovelywholesale.com)

La commerciante ritiene di essere nel giusto perché ha conservato le fatture dell’acquisto parigino che confermerebbero, quantomeno, la sua presunta buona fede. Non è stato ancora confermato se la signora probabilmente truffata sia stata risarcita dell’acquisto di un abito dal valore nettamente inferiore a quello di vendita. Le ricerche della signora truffata però non mentono e l’abito con le mongolfiere potrebbe davvero essere uno dei capi in stock del negozio cinese venduto a otto euro. D’altro canto, la commerciante della boutique, per mantenere salda la sua reputazione, non potrebbe mai confermare di aver acquistato l’abito presso l’ingrosso cinese e poi rivenderlo, a un prezzo super aumentato, presso il proprio negozio.

ATTENZIONE ALLE TRUFFE DURANTE I SALDI - Questa pratica che puzza di truffa è purtroppo radicata presso numerosi punti vendita i quali, acquistando dapprima i capi presso l’ingrosso cinese, li rivendono a prezzi raddoppiati tentando di imbrogliare i clienti. Bisogna quindi prestare attenzione, soprattutto nel periodo dei saldi, alle targhette interne dei capi e, prima di sborsare 199 euro per un vestito, controllarne attentamente la composizione e la provenienza.

Foto preview: lostinthehaze.com

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

 

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