Ryanair, voli dall’Europa a New York a 10 euro. Un sogno impossibile

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La notizia sta rimbalzando come non mai. D’altronde chi non vorrebbe pagare un volo dall’Italia a New York 10 euro? E siccome sognare è gratis ecco come Ryanair (ieri protagonista dell’enorme pene disegnato su una pista di atterraggio) torna sull’argomento (a distanza di un anno)  alimentando fantasie e voli pindarici che rischiano di finire con un figurale schianto a terra. Siete proprio sicuri che la compagnia low cost irlandese possa permettersi queste tariffe addirittura dal prossimo anno? I dubbi sono più che mai leciti, ed ecco perché.

La notizia viene data da una fonte più che ufficiale come il Corriere della Sera. ”Dall’Europa a New York a 10 euro”, questo l’annuncio (con tanti se e ma) del numero 1 di Ryanair Michael O’Leary, oggi in conferenza stampa all’aeroporto di Pisa. Come riporta il titolo del quotidiano milanese, “la sfida di Ryanair alle compagnie aeree” è bella impegnativa e sarebbe possibile grazie all’arrivo nel 2016 di 40 nuovi aeromobili a potenziare la flotta e al basso prezzo della benzina. Ma sta proprio qui il primo e grande “se”. Se il prezzo del petrolio resterà così basso l’intento della compagnia è quello di abbassare ulteriormente le tariffe dei biglietti e far volare i passeggeri in Usa a 10 euro. In pratica costerebbe meno volare per 7.000 km per andare a New York per fare shopping sulla Fifht Avenue che prendere il treno regionale Roma-Napoli per gustare un vero caffè napoletano.

Ma se è così determinante il prezzo del petrolio, quanto durerà questo crollo dell’oro nero? Abbastanza per permettere voli low cost a 10 euro tra l’Europa e gli Stati Uniti?

CROLLO PETROLIO, ANCORA PER QUANTO?

Volare dall’Italia a New York con 10 euro potrebbe essere possibile grazie alla riduzione dei costi della benzina. Il crollo del petrolio sta incidendo moltissimo sulle economie mondiali, risollevando quei Paesi dove il costo dell’energia rappresenta un freno alla crescita e un peso per le industrie in termini di competitività. La domanda che tutti si fanno è quanto ancora durerà questa luna di miele e, pur non potendo fare delle previsioni certe, gli analisti sono comunque d’accordo nel ritenere che la situazione in cui versa oggi il greggio non durerà ancora molto: forse un anno, ma difficilmente si andrà oltre il 2015. Senza dimenticare che spesso a cadute così drastiche corrisponde un altrettanta impennata con un rimbalzo altrettanto violento delle quotazioni.

In questo articolo l’Inchiesta si fa due calcoli, e anche loro arrivano alla solita conclusione: ci troviamo di fronte all’ennesima “sparata” del geniale e provocatorio capo di Ryanair?

ryanair

GLI ANNUNCI RYANAIR

Ma non è la prima volta che la Ryanair, la compagnia aerea più grande e più redditizio d’Europa, fa questi annunci. L’anno scorso, presentando il nuovo modello di business, si era già parlato di un’espansione negli Stati Uniti con voli a partire da 10 euro.  Un sogno che sembrava, e sembra, troppo bello per essere vero per tante ragioni. Infatti, ammesso che quello sia il costo iniziale del biglietto, non ci dimentichiamo di tutte le spese aggiuntive: tasse aeroportuali, prenotazione, bagaglio e scelta del posto.

Come raccontava O’Leary all’Irish Independent: “Non tutti i posti saranno 10 euro, naturalmente ci sarà anche bisogno di un numero molto elevato di posti business o premium.” E sarà quel 15 per cento di pubblico disposto a pagare di più per avere tutti i confort di un viaggio intercontinentale che aiuterà a sovvenzionare tariffe ultra basse per il resto dei passeggeri. Di certo, secondo molti analisti, un loro ingresso nel mercato Nord Atlantico porterebbe sicuramente un crollo dei prezzi e rappresenterebbero una grande sfida per le compagnie aeree più consolidate.

 

“MAI PIÙ  RYANAIR”

Spesso criticata per le sue pratiche discutibili in termini di servizio al cliente e tasse punitive, la Ryanair potrebbe comunque attrarre i viaggiatori anche per i voli transatlantici. Ma molto dipenderà dai servizi offerti. Chi viaggia con la compagnia irlandese per tratte brevi o di media percorrenza conosce già suoi punti deboli: pochi confort, spazi stretti per le gambe e bagagli, servizi minimi e a pagamento, sedili spesso non reclinabili o finestrelle senza tendina.

Ma per 10 euro si potrebbero comunque chiudere entrambi gli occhi e riaprirli solo quando si avrà davanti la Statua della Libertà. God Bless Ryanair se riuscirà a farlo.

Valentina Gravina

@valegravi 

 

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