Ryanair e Alitalia, nuove grane sui cieli italiani

Dal 12 ottobre, addio ai voli Ryanair su Verona-Villafranca

Verona – Parte da Verona una settimana di grane per due delle principali compagnie aeree che operano sul territorio italiano: Alitalia e Ryanair. Per la compagnia low-cost irlandese, infatti, è arrivata l’ufficializzazione della rinuncia alle tratte sull’aeroporto di Verona-Villafranca, uno degli scali più importanti del nord-est italiano, secondo solo a quello di Venezia-Tessera, con una quota passeggeri superiore ai 3 milioni l’anno.

Negli scorsi anni, Ryanair e Catullo Spa, la società che gestisce l’aerostazione veronese, avevano raggiunto un accordo per portare una quota importante di voli sullo scalo, a fronte di un pagamento maggiorato della quota che l’aeroporto riserva ai vettori per ogni passeggero trasportato. Con questo accordo, benché l’aeroporto sia divenuto uno dei più trafficati d’Italia (in top 20 nella classifica dei passeggeri transitati già dal 2006), la società ha iniziato a chiudere i bilanci annuali con gravi perdite, riflettendo così l’impatto di un contratto non vantaggioso per le proprie casse.

A farne le spese, però, saranno i passeggeri, che potevano usufruire di una serie di destinazioni estremamente valida: Alghero, Bari, Brindisi, Bruxelles, Dublino, Edimburgo, Londra, Madrid, Palermo, Parigi e Trapani. Queste undici tratte saranno ufficialmente dismesse a partire dal prossimo 12 ottobre, con riscontri di non poco conto: 39 voli settimanali in meno, mezzo milione di passeggeri che non potranno più viaggiare da e per Verona e la perdita di 500 posti di lavoro, in una situazione economica estremamente difficile, che certo non necessitava di ulteriori tagli di personale.

Il responsabile della Ryanair Michael Cawley, con un comunicato ufficiale, si è detto «dispiaciuto della fine dell’accordo con l’aeroporto di Verona», e ha fatto sapere che, nonostante la chiusura delle tratte sullo scalo, lo sviluppo dei collegamenti continua sugli aeroporti low-cost disseminati sull’intero territorio nazionale, «per fornire le basse tariffe richieste affinché i passeggeri continuino a volare».

Nel frattempo, Alitalia deve affrontare una tegola che ridurrà i suoi margini di guadagno, ma permetterà la crescita e la penetrazione di nuove compagnie sulla tratta più trafficata dei cieli italiani, la Fiumicino-Linate. L’Authority dei trasporti ha infatti deciso di liberare quattro tratte andata e ritorno, togliendole ad Alitalia e assegnando il controllo sull’assegnazione futura a una società esterna, la Nexia International, per l’attività di monitoring trustee, che si concluderà il 28 ottobre prossimo. I vettori scelti, a partire dalla stagione 2012/2013, dovranno garantire la copertura della linea per almeno 6 anni, quindi fino alla stagione 2018/2019.

L’Authority ha ritenuto il passaggio «idoneo a consentire l’effettiva rimozione della posizione di monopolio detenuta sulla rotta Roma-Milano Linate», e Alitalia, che pur ha presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, competente in materia di ricorsi contro l’amministrazione pubblica, ha deciso preventivamente di adeguarsi, riducendo i collegamenti, benché in caso di una sentenza a suo favore potrà continuare a mantenere lo stesso numero di collegamenti giornalieri.

Stefano Maria Meconi

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Una risposta a Ryanair e Alitalia, nuove grane sui cieli italiani

  1. avatar
    Beniamino Sandrini 29/09/2012 a 12:36

    Va comunque ricordato che l’Aeroporto di Verona sta operando pur essendo mancante del Decreto di Compatibilità Ambientale… senza aver mai ottenuto un parere positivo in una procedura di V.I.A. ed in merito a questa violazione della Direttiva VIA, la Commissione Europea Ambiente (da Luglio 2012) ha aperto una indagine con la pratica EU-PILOT 3720/12/ENVI.

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