Roma, sequestrato il Circolo degli Artisti. Storia di una fine annunciata

Circolo degli Artisti
Difficile trovare un romano o un abitante di Roma che abbia mai messo piede dentro il Circolo degli Artisti, locale tra i più “bazzicati” della Capitale. Questo fino a ieri: stamattina infatti vigili e Carabinieri hanno sequestrato il Circolo degli Artisti mettendo i sigilli allo storico locale di via Casilina Vecchia. Ai gestori del Circolo vengono contestano due reati: “invasione di terreni o edifici” (art. 633 e 639 bis) e “turbativa violenta del possesso di cose immobili” (art. 634)

CIRCOLO DEGLI ARTISTI SOTTO SEQUESTRO - La notizia, in realtà, non arriva proprio in maniera inaspettata. Anzi, diciamo che era questione di tempo dopo la lettera anticipata da Il Tempo lo scorso 21 febbraio. Infatti sono 17 anni che il Circolo occupa un’area pubblica in maniera abusiva. Il 12 febbraio il Campidoglio e i dipartimenti Patrimonio e Cultura hanno inviato una lettera al gruppo VII Appio della Municipale in cui si invitava ad “intraprendere ogni utile iniziativa finalizzata al recupero del bene assegnato, a suo tempo, alla suddetta società in maniera diretta e in assenza di adeguate forme di pubblicità e/o di procedure concorsuali”. Stamattina il blitz.

Il decreto è stato emesso dal gip su richiesta del pm Alberto Galanti. Sono quattro  gli indagati, tra i quali il patron Romano Cruciani che con Gianluca Celidonio fondò il Circolo degli Artisti dopo la chiusura del teatro “La Scaletta” (in via del Collegio Romano) per uno sfratto. Oggi viene contestata l’occupazione abusiva del locale, la trasformazione urbanistica senza autorizzazione e l’interramento illecito di rifiuti, tra i quali amianto. Accuse pesantissime: su quest’ultimo punto sembra che sia stato un ex dipendente ad indicare il luogo nel quale era stato nascosto l’amianto, seppellito su ordine dello stesso Cruciani con la raccomandazione di non parlarne con nessuno.

STORIA DEL CIRCOLO DEGLI ARTISTI - La prima sede del locale, col nome di Circolo degli Artisti, fu in via Lamarmora 28, nella struttura della vecchia Centrale del Latte di Roma. Nel 1998, a causa della ristrutturazione dei locali, il locale dovette trovare una nuova sede e si trasferì proprio nello spazio attuale di Via Casilina Vecchia 42. Qui, nel dopoguerra, i locali erano stati adibiti a lavanderia ma in quel periodo ospitava uno “sfasciacarrozze”. Dopo un lavoro di bonifica e di recupero iniziò così la seconda vita del Circolo degli Artisti: un posto accogliente e spazioso due sale interne (una per concerti o discoteca, e una solo per esposizioni e dance hall), una pizzeria e un grande giardino che dal 2005 ospita la mostra d’arte permanente dello scultore argentino Alejandro Marmo.

La vicenda potrebbe creare qualche imbarazzo a sinistra visto che non solo il Comune si è svegliato con 17 anni di ritardo (e da dieci non incassa l’affitto), ma anche perché il Circolo è stato il punto di riferimento di una sinistra alternativa e modaiola amante dell’indie e del rock.

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Redazione

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