Roma, scuole chiuse e maestre nei municipi: scoppia il caos

Durante le vacanze di pasqua, sebbene le scuole di Roma siano chiuse, il contratto prevede che le maestre si rechino nei municipi. Ma a fare cosa?

scuole chiuseVacanze di Pasqua, scuole chiuse, bambini a casa e insegnanti a riposo, reperibili in caso di necessità. Fino all’anno scorso a Roma andava così, da quest’anno le cose sono cambiate e in questi giorni le maestre di centinaia di asili nido e scuole materne della capitale si sono ritrovati stipati negli asili o nei corridoi dei Municipi di appartenenza. A fare cosa? Niente, dalle 8 alle 15.12.

IL CONTRATTO DECENTRATO – Una situazione a tratti paradossale, derivante dal nuovo contratto decentrato dei dipendenti comunali, approvato unilateralmente dal Campidoglio nonostante non vi fosse l’accordo con i sindacati,  che equipara le maestre e le educatrici ai dipendenti comunali. Pertanto, all’atto pratico, per loro il contratto scolastico non vale e anche se i bambini sono a casa, devono ugualmente presentarsi al lavoro, nelle scuole o nei municipi.

LA REAZIONE DELLE ISTITUZIONI - Una situazione che ha scatenato la reazione non solo delle opposizioni, ma anche dei presidenti di municipio eletti nelle liste di centro-sinistra. «I disagi legati all’entrata in vigore del contratto unilaterale si stanno evidenziando sopratutto nel comparto scolastico – ha dichiarato Andrea Santoro, presidente dell’XI municipio. Quando metà dei dipendenti comunali, tra cui migliaia di insegnanti, lavorano nei municipi, i presidenti non possono essere trattati da spettatori». Una situazione radicalmente diversa quella descritta dall’assessore alla scuola Paolo Masini, secondo cui «le attività di programmazione da effettuare nelle ore lavorative durante le vacanze dei bambini, previste dal nuovo contratto, si sono svolte regolarmente nella gran parte del territorio capitolino». Secondo un report prodotto dall’assessorato difatti, i disagi «si sono verificati solamente in tre municipi (IV, V e XIII). Negli altri 12 – prosegue la nota – il dirigente organizzativo ha gestito il primo giorno di scuole chiuse senza problemi. In alcuni casi il personale è stato invitato a spendere le ferie del 2014, in altri sono state aperte le scuole per ospitare le educatrici che hanno svolto regolari attività di programmazione.

L’IRA DEI SINDACATI  - Rassicurazioni che non hanno però calmato i sindacati, decisi a dare battaglia. Csil, Ugl e Usb parlano di una condizione «che lede la dignità dei lavoratori», mentre la Cgil fa notare che «il contratto collettivo prevede la possibilità di rimanere a disposizione senza recarsi nelle strutture comunali».

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: zonalocale.it

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