Roma, donna partorisce e abbandona un bimbo nei bagni di un McDonald’s

Neonato abbandonato in un McDonald's a Roma

Neonato abbandonato nel bagno del McDonald’s di piazza Luigi Sturzo all’Eur (roma.repubblica.it)

Roma - Sono in corso le indagini degli inquirenti per rintracciare la donna, che ieri sera intorno a mezzanotte ha partorito ed abbandonato un bimbo all’interno di un water del McDonald’s di Piazza Luigi Sturzo, a Roma.

Il neonato è stato ritrovato sporco di sangue con la testa nella tazza del bagno ed il braccino che sporgeva. Ora sta bene “Emanuele”, come lo hanno ribattezzato all’ospedale ieri notte, mentre la polizia cerca la madre, una ragazza tra i 25 e i 30 anni, probabilmente dell’Est Europa, che lo ha partorito in quel bagno ed è fuggita via.

Preoccupano anche le sue condizioni di salute. Fuori dal locale, sulla strada, nel raggio di 100 metri, sono stati ritrovati residui di placenta; gli agenti hanno provato a seguirne le tracce che poi però si perdono nel nulla. Forse c’era qualcuno che aspettava in auto la donna, forse in solitudine è salita al volo su un autobus o si è dileguata nel trafficato quadrivio.

Ora resta lo sconcerto per la surreale vicenda del piccolo ed innocente Emanuele, nato nel bagno del McDonald’s di piazza Luigi Sturzo all’Eur. La madre lo ha partorito chiusa nell’angusto gabinetto, poi lo ha lasciato dentro il water ed è fuggita. Le telecamere hanno inquadrato la donna quando entrava verso le 23.40, e alle 23.58, quando usciva, giusto i 20 minuti necessari a partorire e poi se ne è andata.

Il bambino lo hanno trovato due ragazze, pochi minuti dopo che è uscita la donna. Sono entrate nel bagno, hanno visto tutto quel sangue e impaurite sono scappate gridando e chiedendo aiuto. Tempestivamente sono intervenuti i dipendenti del fast food, tra loro una donna, che per prima ha preso in braccio il bebè e prestato le prime cure. Lo ha lavato con l’acqua calda e lo ha asciugato con l’aria calda degli apparecchi a muro del bagno, riscaldandolo in attesa dell’arrivo del 118 e della polizia.

Il piccolo è stato ricoverato all’ospedale Sant’Eugenio con una leggera ipotermia, pesa più di 3 chili ed è in discrete condizioni. «Sta benino – dice Carlo Giannini, primario di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’ospedale – Era arrivato in ipotermia, l’abbiamo riscaldato e i parametri vitali sono buoni. L’abbiamo accudito nelle prime fasi dell’ adattamento, che è sempre delicato e sta andando bene. Si alimenta regolarmente. Ora dovremo fare altre analisi per valutare se ci siano infezioni o se alla nascita abbia subito un’asfissia con conseguenti danni».

Davide Lopez
@davidelopez1986 

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