Roby Baggio vince il World Peace Award 2010

I premi Nobel per la pace hanno assegnato a Roberto Baggio il World Peace Award 2010. Per l’ex Pallone d’Oro il riconoscimento più bello che premia il suo impegno per il sociale. Il 43enne ex calciatore italiano, oggi presidente del settore tecnico della Figc, e’ stato scelto per il suo aiuto alle organizzazioni benefiche e per la campagna di liberazione di Aung San Suu Kyi, politica birmana, premio Nobel per la pace

Roby Baggio ai Mondiali di Usa 94

Milano - Fresco vincitore del World Peace Award che gli verrà consegnato venerdì a Hiroshima, Roberto Baggio si racconta in un’intervista a Vanity Fair, in edicola da oggi, torna indietro nel tempo e confessa di non avere ancora digerito l’esclusione dal Mondiale del 2002. “Sarebbe stato il quarto e io dovevo esserci. Era giusto, era sacrosanto. Per la carriera che avevo avuto ne avevo diritto. Mi dovevano portare, darmi quell’occasione… Anche se fossi stato in carrozzella mi dovevano portare. E poi avevano appena allargato la rosa dei convocati a ventitré. E l’avevano fatto perché potessimo partecipare anche io e Ronaldo che venivamo da infortuni e potevamo essere un rischio. Un uomo in più, che problema c’era? Invece Ronaldo andò, risorse e vinse. Io, a casa”.

Il codino è tornato e l’estate scorsa ha accettato l’incarico di responsabile del settore tecnico della Figc. Confessa in una lunga intervista a Vanity Fair in edicola domani che ha deciso lui di smettere: “Io avrei voluto giocare e vorrei giocare ancora. Se non avessi avuto quel ginocchio sarebbe stato diverso, forse sarebbe stato possibile, ma abbiamo una sola storia, va in un solo modo. E come posso non accettarla? Io avevo un sogno: giocare la finale dei Mondiali contro il Brasile (Stati Uniti 1994, ndr)”. Hanno detto che non era in condizione e che ha voluto esserci lo stesso, ma lui ribadisce: “Ho giocato centoventi minuti, mi sembra la risposta. Ero a pezzi, ma lo eravamo tutti. I brasiliani erano già lì da un pezzo, abituati, rilassati”.

Baggio durante la sua ultima presenza in azzurro nel 2004

Baggio chiude l’intervista con una riflessione sulla sconfitta subita solo ai rigori: “Se perdi tre a zero te ne fai una ragione. E’ meglio per tutti: per chi vince e per chi perde. Vallo a chiedere a chiunque, anche a quelli di Berlino, certo che sono contenti, ma se avessero vinto senza rigori, di più. E se perdi ai rigori ci stai proprio male. Io ho perso tre Mondiali, tutti ai rigori: Italia ’90 senza perdere una partita, tutte vittorie e un pareggio, Usa ’94 con quel rigore sopra la traversa, Francia ’98 contro la Francia che poi diventò campione e avevo pure segnato il rigore: se permetti, mi girano i coglioni”. Baggio spiega perché ha accettato la proposta della Federazione: “Ho accettato per amore, non prendo un euro, se mi accorgessi che non ho niente da fare, come sono venuto me ne andrei. Nessun problema, sono già scomparso una volta. E non ho provato dolore”.

Marco Frattino

Foto | via www.sologossip.it; www.ecodellosport.it; www.bighunter.it

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