Rivoluzione a Miss Italia: sì alla taglia 44

MILANO – Ebbene si, al concorso di Miss Italia 2011 farà il suo ingresso la taglia 44. Ad annunciarlo è la patron Patrizia Mirigliani che, alla domanda su eventuali taglie 46, replica: «Se mi trovo di fronte una ragazza meravigliosa con forme armoniose e proporzionate, perché no? La nostra apertura non è pensata per questa taglia, però non si sa mai». Una vera rivoluzione, quasi da non credere. È la rivincita delle «ragazzi normali», quelle della porta accanto, e chissà che non possa essere d’aiuto all’allontanamento dai canoni anoressici che ossessionano le giovani di oggi.

 

 

Benedetta Mazza

Già nel 2008 sfilava davanti ai telespettatori Rai, Benedetta Mazza, la sirena bionda – con qualche chilo in più delle altre – arrivata in finale e ora “professora” all’Eredità, il gioco a quiz di Carlo Conti. Qualcuno, ai tempi, aveva detto che mangiava troppo.

Lo stesso anno aveva concorso Monica Cimadamore, una 44 tendente alla 46 che aveva raccontato: «Non mi stavano mai i vestiti di scena. E poi mica facile trovare una scarpa numero 41».

 

«Ci vuole una reginetta anticrisi, dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal “velinismo”. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e per la donna in generale. Da sempre ci sta a cuore il discorso etico. Questa rivoluzione è l’ennesima espressione della nostra filosofia di vita», spiega Miss Mirigliani, cresciuta a pane e bellezza nel nome del padre Enzo, secondo il quale: «Chi vince il concorso non deve essere un monstrum di bellezza, una silhouette irraggiungibile, un fantasma estetico o addirittura erotico. Semmai deve apparire come la ragazza della porta accanto, una donna vera, certamente avvenente e desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e sana quotidianità».

 

«La rivoluzione estetica che abbiamo promosso a Miss Italia nell’edizione di quest’anno – ha proseguito poi la sua erede – ha trovato il supporto, il compagno di viaggio perfetto in un marchio che fa della bellezza “vera” delle donne, la sua filosofia. Lo stile, la qualità e la capacità di vestire le forme mediterranee di Elena Mirò sono valori che affiancano, direi in modo naturale, il Concorso e il nostro modo di contribuire alla libertà delle ragazze di parteciparvi senza costrizioni di misure e taglie. Per festeggiare questo evento, posso annunciare che ogni regione eleggerà la sua “Miss Curve d’Italia Elena Mirò”, titolo che sarà assegnato anche nel corso della finale nazionale. E’ un momento storico al pari di altri passaggi fondamentali di Miss Italia», ha concluso la patron.

 

 

Monica Cimadamore

D’altronde la gara si è sempre adeguata ai tempi, e li ha anche anticipati. Nel 1990, su proposta di Maurizio Costanzo, furono abolite le misure: nessuno obbligo di comunicarle al momento dell’iscrizione. Nel 1994 vennero ammesse le donne sposate e le mamme. Nel 1996 vinse Danny Mendez, prima concorrente di colore. L’ultima vincitrice, Francesca Testasecca, ha una 42 ed è piuttosto prosperosa. Adesso arriva la 44, e la maggiore età: a settembre infatti non troveremo più minorenni in gara. «Sul palco ci saranno solo maggiorenni. Anche questo è un messaggio positivo».

 

Ai titoli regionali si aggiungeranno inoltre quelli di “Miss Italia Sport” e “Miss Arte”. «Dalle principesse alle atlete, i modelli sani di fair play passano anche attraverso l’attività sportiva. Quanto all’Arte, credo debba essere valorizzata la concorrente che sa suonare uno strumento o cantare o dipingere. Fa parte della sua bellezza», conclude trionfalmente Patrizia Mirigliani.

Allora forza ragazze della porta accanto, le iscrizioni sono già aperte!

Natalia Radicchio

Foto| via www.sdamy.com

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