Rimini, il Consiglio Comunale riconosce le unioni civili

Il Consiglio Comunale di Rimini ha deciso di riconoscere le unioni civili, approvando inoltre la trascrizione dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero

comune di riminiIl Comune di Rimini istituisce il registro per riconoscere e tutelare le unioni civili. Nella giornata di ieri il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento in materia, con l’intento, come riportato anche da Rimini Today, di «superare le discriminazioni e favorire l’integrazione di tali unioni nel contesto sociale, culturale ed economico della comunità riminese». Un notevole passo in avanti nella lotta per i diritti civili, che ha trovato d’accordo buona parte degli esponenti politici della città.

CERTIFICATA L’UNIONE CIVILE – Il regolamento è stato difatti approvato con il voto favorevole di diciotto consiglieri – maggioranza, Movimento 5 Stelle e Fabio Pazzaglia, esponente di “Fare Comune” e nonostante il parere contrario di cinque e un astenuto. Grazie all’atto, i cittadini di Rimini potranno ora richiedere all’Amministrazione Comunale un attestato in grado di certificare l’esistenza di «unione civile basata su vincolo affettivo», inteso come reciproca assistenza morale e materiale. Da stamattina sono così partiti i lavori all’interno degli uffici del Comune, al fine di predisporre i software necessari alla creazione della banca dati, che permetterà, entro pochi giorni, il rilascio dei primi attestati.

A PRESCINDERE DAL GENERE – Il Comune di Rimini ha tuttavia deciso di farsi portare di innovazione, prevedendo che l’accesso al registro delle unioni civili sia possibile per persone di sesso diverso o dello stesso sesso, purchè maggiorenni, residenti e coabitanti all’interno del Comune romagnolo. Gli iscritti saranno equiparati al «parente prossimo del soggetto con cui si è iscritto», mentre la cessazione di coabitazione o di residenza all’interno del Comune di Rimini determinerà la cancellazione d’ufficio dal registro.

RICONOSCIUTI MATRIMONI ALL’ESTERO – Sempre nella giornata di ieri,  è stato approvato l’ordine del giorno sulla «trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso e maggiori tutele per le unioni civili», un atto attraverso il quale il Comune si impegna altresì a sollecitare il Parlamento affinchè quest’ultimo approvi una legge in materia, prevedendo inoltre la stesura di un protocollo di intesa con l’ordine dei notai al fine di garantire la tutela aggiuntiva prevista dai regolamenti approvati.

Carlo Perigli
@c_perigli

 

foto: riminitoday.it

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