Riecco la fantascienza di Andrew Niccol

Il regista Andrew Niccol

Si tende a dimenticarlo a causa della ridotta prolificità, ma Andrew Niccol rimane una delle teste più creative del cinema contemporaneo. Ha scritto e diretto Gattaca, il sottovalutato S1m0ne e Lord of War, ideando inoltre The Terminal e soprattutto The Truman Show, la sua intuizione più felice. Dopo sei anni di silenzio eccolo pronto a tornare nel genere che più gli è congeniale, quella fantascienza così tremendamente bisognosa di idee fresche e nuovi autori.

Il film si intitola In Time: è ambientato in un futuro indefinito ove le persone smettono di invecchiare a 25 anni e possono vivere ulteriormente solo acquistando altro tempo. Protagonista Justin Timberlake, affiancato da Amanda Seyfried, Olivia Wilde e Cillian Murphy. La pellicola, uscita nelle sale statunitensi da pochi giorni, è stata acquistata da Medusa per l’Italia e si attende la data di distribuzione ufficiale, in un primo momento prevista a inizio novembre.

In una recente intervista Niccol ha parlato a ruota libera della realizzazione del film, lasciando intendere che si tratta di un’opera fortemente incentrata sui contrasti ambientali volti a risaltare il dislivello delle classi sociali e umane in gioco. Ma guai a sospettare secondi fini: «Io faccio film, non sono in politica».

Come si convincono gli studios a finanziare un progetto così, la cui filosofia combatte proprio i piani alti del mondo ed è dunque avversa anche alle figure dei grandi produttori? «Basta dire che nessun personaggio ha più di venticinque anni e in ogni scena c’è un ticchettio d’orologio; ti chiedono subito dove devono firmare. Fortuna che non leggono le sceneggiature».

Terminata la promozione della sua ultima creatura il cineasta si rimetterà subito al lavoro per portare sullo schermo The Host, adattamento da Stephenie Meyer che avrà per protagonista la giovane Saoirse Ronan. La pre-produzione è attualmente in corso e nelle prossime settimane verranno resi noti gli altri partecipanti al progetto. Per Niccol sarà la prima regia di un racconto che non porta la propria firma, ma ciò non sembra creargli timori. Anzi. «La storia sta già lì e non devi fare nulla. E’ decisamente liberatorio».

Mathias Falcone

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews