In ricordo di Massimo Troisi a vent’anni dalla sua morte

Massimo Troisi

Massimo Troisi

Uomo alto, dai capelli ricci e mori, dotato di una comicità spontanea, tutta partenopea. È così che molti ricordano l’attore, regista e sceneggiatore napoletano Massimo Troisi che morì il 4 giugno del 1994, a soli 41 anni, a causa di un attacco cardiaco. Morto lo stesso giorno, seppur non dello stesso anno, dell’attore Nino Manfredi, Trosi fu un artista dotato di grande energia sia sul palcoscenico che su pellicola: energia ancora ricordata dal pubblico e dai suoi colleghi.

CHI ERA TROISI – Nato a San Giorgio a Cremano, alle porte di Napoli, cresce all’interno di una famiglia molto grande e allargata. Appassionato di calcio e poesia, inizia la sua carriera da attore verso la fine degli anni ’60 sui palcoscenici parrocchiali: qui conosce i suoi futuri colleghi Lello Arena e Enzo Decaro (nome d’arte di Vincenzo Purcaro), con i quali formerà il trio cabarettistico La Smorfia, che lavorerà in programmi televisivi come Non Stop, La Sberla e Luna Park. Nel 1972 gli viene diagnosticata un’anomalia cardiaca, che lo costringe ad andare negli USA per un intervento alla valvola mitralica. Massimo, però, non si ferma e, malgrado il trio si sia sciolto, continua la sua carriera, passando al cinema. Diventa attore, regista e sceneggiatore con il suo Ricomincio da tre, del 1981, che gli vale tre Nastri d’argento e due David di Donatello. Seguono molte altre pellicole, sia da regista, tra le quali Non ci resta che piangere con Roberto Benigni, che da attore, come Splendor di Ettore Scola e Il postino di Michael Radford. Quest’ultimo, purtroppo, è il suo ultimo film, che riuscirà a completare con molta fatica. Ben dodici ore dopo la fine delle riprese, infatti, Troisi si spegne nel sonno.

Massimo Troisi con Enrico Lucherini, Marcello Mastroianni e Marina Vlady

Massimo Troisi con Enrico Lucherini, Marcello Mastroianni e Marina Vlady

IN RICORDO DI MASSIMO – A vent’anni dalla sua morte, non tutti ricordano Massimo Troisi semplicemente con un sorriso. Alcuni, infatti, hanno deciso di rendergli un vero e proprio omaggio, a partire dalla sua città natale. San Giorgio a Cremano, infatti, ha indetto diversi eventi raccolti nell’iniziativa ‘Nel segno di Massimo’, con un programma diviso in due giornate. Già ieri, martedì 3 giugno, alle 18, infatti, in Villa Bruno è stata inaugurata la mostra 7 artiste per Massimo a cura di Peppe Pappa con le protagoniste della rassegna: Anna Coppola, Anna Crescenzi, Adriana Del Vento, Maria La Mura, Silvana Maglione, Renata Petti, Ilia Tufano. Le donne hanno creato intorno alla figura di Troisi, attraverso la propria tecnica e creatività, un viaggio poetico cercando di evidenziare aspetti umani, sociali e culturali. A seguire alle 19 si è tenuto il salotto letterario Conversazioni su Massimo in cui partendo dal volume Per Massimo Troisi. Saggi, ricordi, riletture dove i curatori Salvatore Aulicino e Salvatore Iorio, l’architetto Aldo Vella e la docente universitaria Giuseppina Scognamiglio hanno cercato di analizzare il linguaggio di Massimo Troisi e la sua influenza nel nostro modo di comunicare.

San Giorgio a Cremano, infatti, ha indetto diversi eventi raccolti nell'iniziativa 'Nel segno di Massimo', con un programma diviso in due giornate

San Giorgio a Cremano, infatti, ha indetto diversi eventi raccolti nell’iniziativa ‘Nel segno di Massimo’, con un programma diviso in due giornate

Oggi, alle 21, nella fonderia Rigetti, si terrà una ‘Serata per Massimo’ dove attori, musicisti e cantanti porteranno un personale omaggio artistico a Troisi. Si esibiranno il maestro Carlo Morelli e il coro de I Sancarlini. «Per la prima volta ricordiamo il grande artista nel ventesimo anniversario della scomparsa incentrando l’attenzione sugli aspetti letterari ed artistici, e lo facciamo in maniera sobria in collaborazione con Circolo Massimo e con gli artisti del nostro territorio» spiega così Giorgio Zinno, vicesindaco ed assessore alla Valorizzazione delle Ville Vesuviane. Le celebrazioni, però, non termineranno il 4. Zinno infatti prosegue affermando che «nei prossimi giorni la cittadinanza deve aspettarsi delle belle ed importanti novità».

Artista valoroso, di spessore e di talento, Troisi è ancora oggi nel cuore degli italiani, che gli rendono omaggio e si domandano cos’altro ancora avrebbe fatto, se solo ne avesse avuto l’opportunità; domanda alla quale avrebbe risposto con una delle sue battute sottili ma efficaci, uno dei tanti motivi che lo hanno reso indimenticabile.

Francesco Fario

foto: effettonapoli.it; retenews24.it; livesicilia.it

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