Ricordare per cambiare: domani la Giornata delle vittime della strada

Domani si celebra la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada: il monito è "Ricordare per cambiare", prestando più attenzione ai pedoni

(Fonte foto: www.vittimestrada.org)

(Fonte foto: www.vittimestrada.org)

Domani, domenica 16 novembre 2014, ricorrerà la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, tema scottante in tutto il mondo. In Italia partirà in contemporanea la campagna AIFVS (Associazione Italiana Famiglie Vittime della Strada), #iononsonoinvisibile.

RICORDARE PER CAMBIARE – Nella lotta che l’AIFSV sta conducendo a favore dei pedoni, la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada assume un valore e un significato particolari: ricordare le vittime degli incidenti stradali equivale a ricordare gli atteggiamenti che li causano, nella speranza che il ricordo possa aiutare a cambiare, a liberare le persone dai comportamenti superficiali, prepotenti, di omissione di soccorso e di inosservanza delle leggi stradali per fermare la strage di pedoni.

Per questo, l’esortazione all’opinione pubblica nella Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada è sempre «Ricordare per cambiare»,  per imparare a difendere la vita umana anche sulla strada guidando con calma, usando prudenza e cortesia, facendo attenzione ai pedoni.

LA LEGA PALLAVOLO SERIE A ADERISCE ALLA GIORNATA MONDIALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELLA STRADA – Anche la Lega Pallavolo Serie A aderisce alla Giornata Mondiale Onu dedicata al ricordo delle vittime della strada. In occasione delle gare della sesta giornata di SuperLega e della quinta giornata di Serie A2, verrà data diffusione al messaggio di sensibilizzazione sociale grazie alla voce degli speaker, che nel corso delle gare reciteranno un annuncio fonico dedicato,  per focalizzare l’attenzione del pubblico sulla Giornata del Ricordo, dallo slogan «Ricordare per Cambiare».

OGNI ANNO, CON LE VITTIME DELLA STRADA, SCOMPARE UN PAESE DI CIRCA CINQUEMILA PERSONE – Sebbene dai dati statistici si evinca che gli incidenti stradali che causano la morte di un pedone siano in lieve diminuzione, le stragi sulla strada sembrano non avere tregua.

Fino ad oggi i feriti sulla strada in Italia sono stati tanti, anzi tantissimi. Oltre trecento mila, di cui più di ventimila le persone diventate diversamente abili a causa di un incidente stradale. Solo nel 2013 sono morte sulle strade ben tremila quattrocento persone. Il Parlamento Europeo ha recentemente chiesto all’Italia di ridurre almeno del quaranta percento  in dieci anni questi numeri tragici.

Come sappiamo, in Italia dopo ogni incidente grave inizia un interminabile percorso legale che dovrebbe portare all’ individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Cosa che non accade quasi mai, grazie alla nostra giustizia lenta ed approssimativa, che non tutela minimamente i cittadini. Lo conferma il fatto che in Italia i parenti delle vittime non vengono aiutati nemmeno psicologicamente: non sono infatti previsti, per queste persone, percorsi di accompagnamento per il superamento del trauma né negli ospedali italiani né in alcun altro centro.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

 

 

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