Report si farà. Il Cda concede la tutela legale

ROMAReport si farà. Lo ha stabilito ieri il Consiglio d’Amministrazione Rai, concedendo alla trasmissione quella tutela legale che era stata la causa di rinvii e tentennamenti da parte dell’azienda di Viale Mazzini. Anche per la prossima stagione televisiva, dunque, i telespettatori potranno seguire le scottanti inchieste del programma di Rai3 curato e condotto da Milena Gabanelli.

La notizia è stata comunicata anche dal Presidente Rai Paolo Garimberti – protagonista determinante per la svolta in quanto il suo voto è valso doppio – che  nei giorni scorsi avrebbe chiesto al DG Lorenza Lei di rinnovare “rapidamente” il contratto alla giornalista, con “reciproca soddisfazione”.

 

 

Il Presidente Rai Paolo Garimberti

La fumata bianca, segno di un avvenuto accordo tra la redazione del programma ed i vertici Rai, è avvenuta ieri con la concessione delle necessarie tutele legali. Questa era infatti la conditio sine qua non, il tassello mancate al ritorno in tv del programma. A quanto si apprende, però, la votazione del Cda sarebbe stata alquanto combattuta, al punto da legare il ritorno di Report ad un pareggio (quattro sì e quattro no), con il voto favorevole del presidente che si è rivelato decisivo.

 

Da parte sua, Milena Gabanelli era stata irremovibile sin dall’inizio e aveva chiesto alla Rai le tutele legali indispensabili alla realizzazione di un programma d’inchiesta spesso “scomodo” al potere. L’azienda di Viale Mazzini, però, aveva avanzato un’ipotesi di rinnovo priva di garanzie e la giornalista, in piena polemica, aveva definito la proposta “irricevibile”.

A seguito di quella rottura si era parlato anche di un possibile trasferimento del programma su La7, l’emittente terzopolista che sembrava intenzionata a raccogliere i professionisti Rai. L’eventualità aveva riattizzato polemiche e indignazioni.

 

Ieri l’allarme è rientrato, ed una decisione del Cda ha garantito il ritorno di Report in tv anche per la prossima stagione. Il Consiglio Rai, in particolare, ha accettato l’impegno dall’azienda di rispondere di eventuali cause per danni a determinate condizioni, come proposto dalla Gabanelli.

La giornalista, sebbene si dica “contenta”, ha dichiarato: «Mi chiedo cosa abbiamo noi di diverso, perché dobbiamo penare prima di avere quello che tutti gli editori seri del mondo offrono ai loro giornalisti. [...] Una spaccatura a metà un po’ amareggia. Avrei preferito che su questo l’azienda fosse più unita».

Natalia Radicchio

Foto| via http://cdn.cinetivu.com/

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