Renzi, esci da questa “graticola”

Il premier Renzi e un Pil ancora basso nelle previsioni indicano l'urgenza di riforme decisive. E se non agirà, farà la fine di Monti & Letta

Matteo Renzi pronto alla graticola?

Matteo Renzi pronto alla graticola?

Cosa accade se il presidente del consiglio Matteo Renzi- munito dei migliori smartphone o tablet – dimentica la differenza che passa dal possibile +0,8 di crescita al probabile quasi certo +0,2? Bastava appunto aprire l’app della calcolatrice per capire che l’ammanco è di almeno 10 miliardi, approssimando per difetto si intende.

I VERI DOSSIER – Il governo esclude da sempre il rischio di una manovra correttiva rispetto alla finanziaria precedente. Bene ma non è più il tempo di fidarsi con i soli tweet anche perchè i dati – numeri veri e implacabili – che man mano arrivano sull’Italia dicono altro, e non parliamo delle dichiarazioni delle opposizioni, ma del fondo monetario internazionale, delle previsione statistiche UE o dell’Istat. Siamo arrivati a quel tornante decisivo a cui si riferivano autorevoli editorialisti nel corso di questi mesi quando – sopratutto dopo le Europee – lo sguardo andava gettato sui dossier economici, vero tallone d’Achille che ha fatto fuori  due governi post berlusconiani come quelli di Monti e Letta, esecutivi a cui certo non mancavano le famose “credenziali” internazionali e che – si scriveva un tempo – possedevano tutti i numeri parlamentari per avviare riforme economiche fondamentali come quella sul mercato del lavoro, del fisco e della pubblica amministrazione e che avrebbero aperto le porte a nuovi investimenti interni ed esteri.

LA LENTA VELOCITÀ’ – E invece non si è fatto nulla: Monti – con la riforma Fornero su pensioni e lavoro – fece solo cassa lacrime e sangue sulla pelle di tutti, producendo addirittura una categoria che ci saremmo risparmiati in Italia e cioè gli “esodati”.  Enrico Letta demolì se stesso con il pasticcio Imu-Iuc-Tasi del quale paghiamo ancora le conseguenze su tutto il settore.
Tuttavia la memoria corta, tipica degli italiani, non offuschi la mente come la nebbia poiché l’adesso premier e segretario del Pd andava in giro nella sua Firenze seguito dai media, più magro di adesso e snellito dal cappottino doppio petto, e proclamava il principio della velocitas a far presto per far volare il paese eliminando i pesi e i veti degli apparati.

Renzi e i rischi del governo: se non agirà, verrà cotto a puntino

Renzi e i rischi del governo: se non agirà, verrà cotto a puntino

CI VUOLE IL PIL – Ora che succede nel momento in cui è lui a stare sulla graticola dei veti e degli interessi di parte in un arco di contenuti che va dalle riforme costituzionali ai non pervenuti interventi sull’economia considerati appunti i dati di due soli decimi di percentuale di crescita con tutti i soldi da trovare per il bonus irpef e gli investimenti per l’occupazione? Le ultime rilevazioni sono agghiaccianti: solo l’anno scorso l’Italia ha toccato, in quanto a pressione fiscale effettiva, il record mondiale. Al netto del sommerso (17,3%) a quota 53,2%. Lo afferma l’Ufficio studi della Confcommercio secondo il quale sempre nel 2013, la pressione fiscale apparente è invece a quota 44,1%. E meno Pil significa autunno infuocato per il nostro paese e il combinato mix dei dossier (deficit, fiscal compact e disoccupazione) ricomincerebbe a mangiarsi la speranza che il governo Renzi ha acceso negli italiani e in Europa. E su questo punto, il premier spieghi – anche a reti unificate – come mai Spagna e Francia – facendo un po di debito – crescono più di noi mentre il nostro paese aumenta debito pubblico e non posti di lavoro?

Matteo Renzi ha il dovere di passare dalla simpatia all’empatia, che è un livello più profondo (dalla radice “en“) che riporta ad una vera immedesimazione partecipata dello stato d’animo. Accendere la scintilla dell’ottimismo era sacrosanto ma di vero fuoco intenso il giovane premier italiano non ne ha creato; semmai il fuoco è sotto di lui e che lo cuoce lentamente alimentato da una parte del suo partito – eletto in epoche bersaniane e camussiane – e da una debolezza “ad intra” del programma di governo sulle liberalizzazioni e privatizzazioni. Matteo Renzi dovrebbe uscir fuori da questa graticola che affumicò i suoi predecessori Letta e Monti se no siamo in guai seri.

Giuseppe Trapani

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews