Questa settimana al cinema

Domani, venerdi 15 aprile, è finalmente il grande giorno. Dopo altri cinque anni di attesa (a momenti i Tool ci mettono di meno a fare un disco con relative e interminabili simbologie), arriva finalmente in sala Habemus papam, il nuovo attesissimo lavoro ad opera di Nanni Moretti. Lavorazione incessante per mesi, postproduzione altrettanto duratura e set blindato (da cosa, poi, non si è ben capito, anche se sembra essere divenuta ormai, questa, una sorta di abitudine più o meno scaramantica, se non pubblicitaria, del regista capitolino) hanno portato alla accuratissima costruzione di una storia tanto provocatoria quanto, a tutti gli effetti, riflessiva seppur tramutata, in molti frangenti, in veste semicomica. Lo stesso Moretti, infatti, si cuce addosso il ruolo di uno tra i migliori psichiatri in circolazione (parte già ricoperta nel bellissimo quanto devastante La stanza del figlio) chiamato, nel più totale segreto, dal concilio dei cardinali in Vaticano perché il papa appena eletto (Michel Piccoli) è vittima di un profondo disagio psicologico nel dover ricoprire la carica a lui appena assegnata. In cuor suo, infatti, c’è una volontà di evasione che culmina con il desiderio di entrare a far parte di una compagnia teatrale per recitare Cechov. Da vedere, come sempre.
Sempre restando in tema di grandi ritorni, saranno deliziati e staranno già sbavando sulla locandina i fan più accaniti della trilogia horror Scream di firma Wes Craven. Ebbene si: è in arrivo in sala il quarto capitolo della serie (non 3D, stranamente: almeno qui, forse, c’è voglia, prima di tutto, di raccontare una storia seppur a suon di omicidi e depistaggi), nel quale la sempiterna Sidney Prescott (Neve Campbell), ora autrice di un libro su come aiutare se stessi, torna a Woodsboro per la sua ultima tappa promozionale. Qui ritrova lo sceriffo Dewey (David Arquette) e Gale (Courtney Cox) che, nel frattempo, si sono uniti in matrimonio, sua cugina Jill (Emma Roberts) e sua zia Kate (Mary McDonnel). Ma il ritorno di Sidney comporta il ritorno del fatidico assassino Ghostface che, quindi, semina nuovamente il panico tra gli abitanti dell’intera città.
Minore affidabilità ma diverso tipo di intrattenimento, invece, traspira dall’azione di cui è impregnato Faster (regia di George Tillman jr, con Dwayne Johnson, Billy Bob Thornton, Oliver Jackson-Cohen), storia di un ex galeotto che, dopo dieci anni di reclusione, ha un unico obiettivo: vendicarsi dell’assassino del fratello durante la rapina che ha portato alla sua incarcerazione. Con una vera e propria lista di potenziali vittime tra le mani, Driver si imbarca in questa missione con, però, due uomini sulle sue tracce (un poliziotto e un sicario col gusto per l’arte di uccidere). Il cacciatore, insomma, è anche la preda. E la lista di Driver, forse, è incompleta.
Per il settore animazione, invece, abbiamo in lista Rio (regia di Carlos Saldanha), vicenda di un ara macao estirpato dalla giungla brasiliana per entrare a far parte del losco commercio animale ad opera dell’uomo. Trasferito nel freddo del Minnesota in seguito ad un incidente, viene soccorso e adottato da Linda, giovane appassionata di libri e dalla vita sedentaria. Il pennuto, quindi, cresce all’ombra del vizio e delle coccole gratuite. Ma Linda conosce Tullio, un ottimo ornitologo, il quale riconosce che l’amica è la detentrice dell’unico esemplare maschio della specie e si sente in dovere morale di concedere che il pennuto si accoppi con la sola femmina rimasta in territorio brasiliano.
Sulla sponda thriller, poi, troviamo Limitless (regia di Neil Burger, con Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish), narrazione delle vicende di uno scrittore professionista in crisi depressiva ed incapace di cominciare il primo romanzo che gli è stato commissionato. Lasciato dalla fidanzata per eccesso di autocommiserazione, l’uomo incontra il fratello della donna con cui è stato sposato per breve tempo molti anni prima, il quale, per placare i suoi tormenti, gli offre un farmaco capace di aumentare le capacità cerebrali. Il farmaco non solo fa recuperare autostima allo scrittore, ma riesce a risvegliare in lui ricordi distanti ed assopiti. Ma qualcuno, evidentemente, è interessato alla sostanza perché il cognato viene ucciso.
Tornando in casa nostra, autori affermati a parte, ce la caviamo, come sempre, con una commedia dall’incerto gradimento. Se sei così ti dico si (regia di Eugenio Cappuccio, con Emilio Solfrizzi, Belen Rodriguez), infatti, è la storia di un ex cantante di successo anni ’80 (successo avuto, come al solito, con una sola fortunata canzone) che nell’attualità vive una vita modesta e, in qualche modo, assestata. Ma quando gli piomba addosso una proposta di un’importante trasmissione televisiva, l’uomo ritorna a Roma dove incontrerà la famosissima Talita Corte’s, giunta in città con scorta di manager e addetti stampa.
Buona visione

Stefano Gallone

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Una risposta a Questa settimana al cinema

  1. avatar
    einstein 15/04/2011 a 16:48

    incerto gradimento? se sei cosi ti dico si sarà di sicuro un successo! solfrizzi+belen+cappuccio non può essere deludente!

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