Primarie Pd: chi vincerà? I candidati ai raggi X

Pippo Civati (mattinopadova.gelocal.it)

Roma - È ufficialmente cominciata la corsa alla segreteria del Partito Democratico. Quello che verrà eletto l’8 dicembre sarà il quarto segretario nella storia del partito nato il 14 ottobre 2007. In questi sei anni, nessun segretario è riuscito a portare il centrosinistra al Governo. O almeno, non da solo. Il miglior risultato, infatti, è stato quello del febbraio scorso quando il Pd ottenne la maggioranza relativa non sufficiente a poter governare, motivo per cui oggi è alleato con il Popolo della Libertà-Forza Italia e Scelta Civica. Il nuovo segretario riuscirà a dare la svolta fin qui clamorosamente mancata?

Pittella è destinato a essere il Tabacci del 2013. Alle primarie del 2012 per la scelta del candidato premier Tabacci prese l’1,4%, in termini assoluti 43.840 voti. Pittella è destinato a prendere poco più. Più che un concorrente, sarà uno spettatore della competizione.

Giuseppe Civati, in arte Pippo, rappresenta la novità accompagnata da una forte identità di sinistra. Basta leggere la sua storia per rendersene conto: nel 1998 è diventato segretario cittadino dei Democratici di Sinistra. Dal 2002 al 2004 è stato membro della segreteria provinciale dei DS di Milano e dal 2005 al 2006 membro della segreteria regionale dei DS della Lombardia. Auspica un soggetto politico unico con Sinistra Ecologia e Libertà di Nichi Vendola e la sinistra costituzionalista di cui Stefano Rodotà è il massimo rappresentante. È l’unico dei candidati che pone il problema politico del Governo delle larghe intese, esperienza che Civati vorrebbe chiudere il prima possibile. Ha un grande difetto: non ha minimamente le caratteristiche del vincente. Comunicativamente è scarsissimo e quando nei talk show incontra gli esponenti del centrodestra portati allo scontro, ne esce malissimo. La lite con Michaela Biancofiore (non proprio una grande statista) a In Onda (La7) è l’emblema di questo suo aspetto: anche se aveva ragione ne uscì come quello maleducato e maschilista.

Ma otterrà comunque un buon risultato, forse anche più di quanto pronosticano i giornali. La maggior parte dei voti arriveranno dai giovani di OccupyPd, e non sono pochi. Un sondaggio di Epoké ricerche per il sito Formiche.net svolto quasi un mese fa ha rivelato, infatti, che Civati avrebbe le preferenze del 20,2% di chi ha partecipato al sondaggio. Piazzandosi così secondo. Insomma, il lombardo classe 1975 ha tutte le carte in regola per poter essere la sorpresa di queste primarie. Ma la vittoria sembra comunque troppo lontana.

Matteo Renzi (thefrontpage.it)

Gianni Cuperlo rappresenta la vecchia classe dirigente e l’identità di sinistra del partito. È stato, infatti, l’ultimo segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana ed il primo della Sinistra Giovanile, ricoprendo tale incarico dal 1988 al 1992. Dal 2001 è esponente dei Democratici di Sinistra. Chi lo sostiene (per esempio Bersani e Fassina) lo fa unicamente in chiave anti-Renzi. Riguardo al Governo, ha detto di voler sostenere Letta «con lealtà e fino in fondo». Ma cosa vuol dire? Per i diciotto mesi di cui aveva parlato Letta inizialmente, o fino alla fine della legislatura come si augura Brunetta? Ieri Cuperlo ha scritto: «Considero la Costituzione come la bibbia laica del nostro vivere comune» ma «il cambiamento della parte ordinamentale (cioè la seconda parte, ndr) non può essere un tabù». Insomma, la stessa posizione di Angelino Alfano che il 10 aprile 2011 disse: «La prima parte della Costituzione, e i suoi principi fondamentali non si toccano, ma la Carta, già per gli stessi costituenti (…) è rifondabile». Ma è mai possibile che il segretario del Popolo della Libertà e un candidato alla segreteria del Pd la pensino allo stesso modo per quello che riguarda una materia così importante come la Costituzione e le sue eventuali modifiche?

Infine c’è lo strafavorito Matteo Renzi. Rappresenta sicuramente la novità ma non l’identità di sinistra. Il sindaco di Firenze, infatti, ha fatto esperienza nel Partito Popolare Italiano e nella Margherita. È un vincente, l’unico in grado di fronteggiare e battere chiunque. Le sue capacità comunicative, infatti, avrebbero fatto molto comodo alla sinistra degli ultimi venti anni che su questo aspetto si è puntualmente fatta battere da Berlusconi. In più, è l’unico fra i candidati che, in caso di elezioni, riuscirebbe a rubare voti al Movimento 5 Stelle e al centrodestra. Negli ultimi due mesi una grandissima parte della vecchia dirigenza si è detta pronto a sostenerlo. La sfida di Renzi da qui all’8 dicembre sarà proprio questa: garantire che, in caso di vittoria, farà piazza pulita di tutti i perdenti che fino ad ora hanno guidato il partito, compresi i renziani dell’ultimo minuto. Se il sindaco di Firenze ci riuscirà, allora è difficile immaginare che qualcuno riesca a strappargli la vittoria.

Un anno fa, alle primarie partecipò anche una donna: Laura Puppato. Questa volta la sfida è fra quattro uomini. Possibile che all’interno del Pd non ci sia neanche una donna con le qualità adatte per diventare segretario?

Giacomo Cangi

foto: mattinopadova.gelocal.it; giornalettismo.com; thefrontpage.it

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4 Risponde a Primarie Pd: chi vincerà? I candidati ai raggi X

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    Silvia Azzaroli 13/10/2013 a 21:04

    Vorrei capire chi ha detto che Civati, nello scontro con la Biancofiore, ne sarebbe uscito come maschilista e maleducato.
    Ovunque ho sentito solo commenti di elogio al suo intervento, tranne dai pidiellini ovviamente.
    E quanto alla poca comunicativa mi pare un’altra bufala montata ad arte: gente che non lo conosce personalmente lo stima grazie alle sue battaglie sacrosante, ma è ovvio che si è tutti schierati con Renzi.
    Deve vincere lui -_-

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    Rita 13/10/2013 a 21:44

    Questo articolo dispensa critiche a tutti, tranne che a Renzi, il vuoto che avanza. Bravo ad utilizzare la comunicazione per trasmettere empatia, non certo contenuti (che non ha). Un barattolo vuoto che le lobby economiche e finanziarie che lo sostengono e la parte dell’apparato che è saltato sul suo carro sanno già benissimo come riempire. Auguri Italia ;-)

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    Giacomo 13/10/2013 a 22:50

    Silvia: Civati è uscito male dallo scontro con la Biancofiore secondo il mio personalissimo e criticabilissimo punto di vista.

    Rita: Renzi ancora deve dimostrare di che pasta è fatto, per cui è difficile sia parlarne bene che criticarlo. Io penso di non averne parlato bene né di averlo criticato aspramente, mi sono limitato a riportare dei dati di fatto. Non rappresenta la novità? Ma se finora ha fatto politica solo a livello locale. Non rappresenta una cultura più spostata al centro che alla sinistra? La sua storia lo dimostra. Non ha ottime capacità comunicative? Tu per prima lo hai scritto. Non è l’unico in grado di rubare voti al bacino del m5s e del centrodestra? Su questo possiamo discutere. Secondo me sì. Detto questo, nel momento in cui Renzi sbaglierà, sarà stracriticato anche da noi di Wake Up News ;)

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  4. avatar
    Maurizio 14/10/2013 a 00:20

    Mi trovo assolutamente in disaccordo su Civati e lo scontro con la Biancofiore, quando hai davanti una persona che pensa solo ad insultare ed inveire sparando str….ate a tutto spiano non puoi stare zitto e abbozzare, Civati si è giustamente arrabbiato e ha fatto valere le sue ragioni (il maschilismo dove lo avete visto?? Mettetevi un paio di occhiali e belli forti!!). Non so se vincerà il congresso ma sicuramente il 20% è poco e tutti questi personaggi filo Renziani avranno una cocente delusione….

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