Politica e sicurezza. Adriano Celentano: “Comincio a pensare a Salvini”

Celentano

Un altro punto messo a segno da Matteo Salvini. E si, perché stavolta a dargli manforte è direttamente Adriano Celentano che, dalle pagine del suo blog Il Mondo di Adriano lancia una dura critica al governo avvicinandosi al “pensiero” del leader della Lega Nord dopo l’incidente di Roma causato da un’auto pirata guidata da alcuni rom che ha travolto dei passanti uccidendo una donna filippina. “Sto cominciando a pensare a Salvini”: questa l’ultima frase che fa riflettere su quanto i cittadini siano stanchi dell’atteggiamento della politica che molto dice dagli studi tv dei talk show e poco fa nelle aule parlamentari.

La frase viene espressa da Celentano alla fine di un pensiero breve ma drastico.

Ciao GrillòRenzi! Mentre voi ve la battete sul tavolo dei “VOTI”, nel frattempo a Roma c’è un’ auto che sfreccia a 180 km all’ora e, con noncuranza travolge 9 passanti, trascinandosi per 50 metri una giovane donna che poi MUORE. Otto i feriti di cui quattro in modo grave. Ma voi, così concentrati nella lotta a chi arriva primo, vi dimenticate di parlare del problema “non più importante” ma VITALE che è la CERTEZZA della PENA. Perché la gente dovrebbe consumare di più se ha paura anche a uscire di casa? E chi se ne frega degli 80 Euro o del diritto di cittadinanza se poi arriva una macchina e ti travolge. Poveri illusi, la tanto invocata “crescita” di cui parlano gli economisti e l’accecata massa politica, non ci sarà mai. Nessuno ha capito che il famoso aumento dei consumi e’ strettamente legato a un disegno artistico che può scaturire solo attraverso il sorriso dei cittadini. Ma se i cittadini hanno paura e si sentono abbandonati, non sorridono. E se non sorridono, non consumano. Quindi?….

Adriano Celentano saluta così il Movimento 5 Stelle, nel quale aveva riposto fiducia dedicandogli dei versi di una canzone (C’è un’onda nuova che è partita dal niente e come una valanga sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della Nazione”) e rottama il premier Matteo Renzi, difeso dalla critiche quando stipulò il Patto del Nazareno con Silvio Berlusconi.  ”Voi pensate ai voti e vi dimenticate della certezza della pena”.

Avvertimento o reale intenzione?

Redazione

 

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