#poernano, Twitter e Dario Fo spediscono il Sole 24 ORE nella bufera

poernano

Il tweet della discordia

Una cosa dovrebbe essere chiara, seguendo gli ultimi mesi di boom italiano dell’uccellino più famoso del web: Facebook perdona, Twitter no. Il meccanismo del top trend, rozzamente abusato da fan/fanatici di Justin Bieber, One Direction et similia, ha consegnato alle cronache episodi che sul gioiello di casa Zuckerberg sarebbero probabilmente passate inosservate, ma non sul servizio di microblogging firmato Jack Dorsey.

In principio fu il deputato pidiellino Maurizio Gasparri, che derubricò un interlocutore con un tecnologicamente antidemocratico “Hai 48 follower, non sei nessuno”. Adesso, invece, a cadere nella rete è stato l’account @24job, gestito dalla giornalista Rosanna Santonocito e direttamente collegato alla pagina web Job 24 de “Il Sole 24 ORE”, interamente dedicata al mondo del lavoro.

Tutto parte da un tweet di @dariopagnoni, che sottopone all’attenzione dell’account @24job una riflessione su una rubrica del “Corriere della Sera”, e lo fa tramite messaggio diretto. Apriti cielo: la Santonocito gela l’utente con un “Questo account non e’ una bacheca per promuovere iniziative o blog di qualsiasi genere chi lo fa viene bloccato grazie”. In soccorso alla giornalista arriva @GiancarloRHagni, che cerca di spiegare che in realtà trattavasi di segnalazione ampiamente pertinente alla tematica dell’account.

La scarsa dimestichezza con la piattaforma di microblogging da parte della giornalista si trasforma però in un teatro degli equivoci: la Santonocito ritiene che il link sia stato pubblicizzato, perché visibile a tutti sulla sua bacheca (falso, ciò avviene solo nel momento in cui si fa un retweet o si risponde) e teme la galera per diffamazione (per un link ad un blog dal contenuto semplicemente critico, postato da un’altra persona e non visibile a tutti…).

La discussione, iniziata in tarda mattinata, prosegue per tutto il pomeriggio, intervallata da un serafico “Grazie della lezioncina impartita dall’alto dei tuoi 700 follower, meno di un decimo dei miei che sono così ignorante” inviato da @24job e @GiancarloRHagni. Per il mondo di Twitter è momento di sbertucciare il colpevole: decine di messaggi diretti ad accusare la giornalista di mancanza di dimestichezza con la piattaforma e critiche al “Sole” che non verifica le abilità dei propri giornalisti nell’epoca dei social media. Poi, il tweet che dà il via al boom: @24job twitta “@GiancarloRHagni direttive?? Autorevolezza del quotidiano?? Poer nano…scrivi al direttore didattico che cosi mi mette la nota”. Una citazione dal Mistero buffo di Dario Fo, certo, ma uno di quegli atteggiamenti di sufficienza e superiorità che Twitter non perdona.

#poernano scatta nei top trend nazionali, l’account @24job viene preso d’assalto e la povera Santonocito, inevitabilmente, sarà costretta ad un urgente ripasso delle funzionalità di Twitter. Per leggere tutto, postoditacco ha realizzato un magnifico storify sull’accaduto. Giusto per dimostrare che certi mezzi di comunicazione è meglio maneggiarli con cura, competenza e attenzione, soprattutto quando si fa giornalismo.

Francesco Guarino

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