Più dolci fatti in casa. Anche questa è una ricetta anti crisi

Dolci fatti in casa: ottimi per contenere i costi della spesa!

Via le merendine e spazio alla crostata della nonna cotta nel forno della propria cucina e altri dolci fatti in casa. Scelta alimentare nostalgica? No, ricetta anti crisi per contenere i costi e non far lievitare troppo lo scontrino della spesa. Questo emerge da un’analisi di Coldiretti sui consumi degli italiani nei primi tre mesi del 2013, ma è interessante vedere i numeri nel dettaglio.

Negli acquisti è stato rilevato un crollo del 4% di piatti pronti surgelati e del 3% di merendine confezionate, mentre è stato vero boom  per uova e farina (+6%), ma anche preparati per dolci  e miele (+10%). I dati, elaborati da Coop Italia, sono stati “letti” da Coldiretti nel segno di un tentativo dei consumatori di risparmiare sulla spesa alimentare tornando a cucinare da sé quello che, in tempi di maggiore benessere, si preferiva delegare all’industria: «È aumentato il tempo trascorso ai fornelli, salito in media a 56 minuti al giorno nei giorni feriali e ad oltre 69 minuti la domenica o nei giorni festivi, per un totale di oltre sette ore alla settimana».

«Un’esigenza – prosegue la nota di Coldiretti – per far quadrare i conti familiari, ma anche acquisire esperienza in un’attività tornata ad essere gratificante per se stessi e agli occhi dei propri figli». La crisi, insomma, avrebbe contribuito a far riscoprire alcuni piccoli piaceri della vita casalinga, come dedicarsi alla preparazione di una torta o dei biscotti, o magari anche della pasta fresca: una mansione che non per forza deve essere onere della donna-mamma, ma che può invece essere condivisa tra tutti i membri della famiglia, uomini e bambini inclusi. Dolci fatti in casa anche come momento di aggregazione.

Meno piatti pronti e confezionati, quindi, e più spazio in tavola per cibi cucinati partendo dalle materie prime, sicuramente meno costose rispetto al prodotto finito e anche più salutari, oltre che più semplici da controllare per il consumatore. Una soluzione che – dopo alcuni recenti “scandali” legati ad una nota casa produttrice di surgelati e alla presenza di carni equine là dove non ci dovevano essere- potrà apparire a molti non solo come un rimedio contro la crisi e il caro vita, ma anche contro certe furberie (per non dire frodi) alimentari: anche in questo caso, comunque, occhio sempre all’etichetta!

Redazione 

 

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