Pistorius, telefonata all’amico nella notte: ‘Ho ucciso la mia baba’

pistorius

Oscar Pistorius in compagnia della moglie Reeva Steenkamp (affaritialiani.libero.it)

Pretoria - “Ho ucciso la mia baba. Dio mi prenda con sé.  ”C’è stato un terribile incidente, ho sparato a Reeva”. Sarebbero queste le frasi rivolte da Pistorius il quale, in preda al panico, avrebbe telefonato il suo migliore amico alle 3.55 del mattino per confessare di aver ucciso la fidanzata Reeva. E’ dunque sempre più chiaro il quadro si presenta davanti agli inquirenti nella ricostruzione del delitto della modella Reeva Steenkamp. Ad aggravare la posizione dell’atleta sudafricano c’è anche il ritrovamento da parte della polizia di una mazza da cricket sporca di sangue. L’ipotesi  più probabile è che proprio con quella mazza Postorius, accecato dalla gelosia, abbia colpito ripetutamente la modella sulla testa, fino a fracassarla.

Le indagini preliminari indicano che la donna è stata uccisa nella notte di San Valentino con quattro colpi di pistola di cui due sparati alla testa. L’autopsia è già stata effettuata, ma i risultati rimangono secretati. Gli inquirenti, riferisce City Press, stanno lavorando su tre ipotesi per spiegare il ritrovamento della mazza da cricket: la prima è che Pistorius l’avrebbe usata per aggredire Reeva, la seconda è che sia stata utilizzata dalla modella per difendersi, la terza è che sia stata usata dall’atleta per spaccare la  porta del bagno in cui Reeva si era nascosta per paura del marito. Tra gli ulteriori dettagli trapelati sulla stampa locale, si parla anche anche di un disperato tentativo da parte di Pistorius di rianimare la moglie con quello che è stato chiamato ”il bacio della vita”.

A far chiarezza sull’accaduto c’è la testimonianza del miglior amico di Oscar Pistorius, Justin Divaris, contattato telefonicamente alle 3.55 del mattino da uno sconvolto Pistorius che diceva: “Ho ucciso la mia “baba”, che Dio mi porti via”. Alla richiesta di spiegazioni, la risposta sarebbe stata: “C’è stato un terribile incidente, ho sparato a Reeva”. Arrivato a casa dell’amico, erano però già presenti sul posto gli agenti che avevano provvisto ad isolare la casa.

Oggi è anche il giorno in cui entrambe le famiglie, quella di Pistorius e quella della modella uccisa, rilasciano le prime dichiarazioni per esprimere il proprio dolore. Henke, il padre dell’atleta, è convinto che la sparatoria sia stata un incidente e che il figlio abbia “agito d’istinto”. Barry Steenkamp, padre di Reeva, invece, ha detto di non portare rancore nei confronti dell’atleta, e ha così commentato le lacrime di Pistorius in Tribunale: ”Deve affrontare cose che noi non conosciamo. Non c’è odio nei nostri cuori”.

Davide Lopez
@davidelopez1986

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