Pipilotti Rist all’ex Manzoni di Milano

Cape Code Chandelier

MILANO – riaperto da una settimana l’ex cinema Manzoni, le cui sale erano chiuse dal 2006, per ospitare la mostra Parasimpatico, a cura della Fondazione Trussardi. Le sale dell’ex cinema vengono trasformate in un continuum di opere e video installazioni dell’artista svizzera Elizabeth Charlotte Rist, meglio conosciuta come Pipilotti Rist: Pipilotti è la fusione del suo nome di battesimo, Charlotte, con quello di Pippi Calzelunghe, personaggio da lei amato durante l’infanzia, e che ha rivoluzionato il linguaggio del video. Lo spirito eclettico della performer 49enne l’ha portata a partecipare a ben cinque Biennali di Venezia (oltre che a quelle di Sidney, Istanbul, Mosca, Shanghai, Berlino, Lione e San Paolo), a esposizioni al Moma di New York, al Centre Pompidou di Parigi, alla Fondazione Joan Mirò di Barcellona.

Il sistema, parasimpatico, riporta il comunicato stampa della personale di Pipilotti Rist, curata da Massimiliano Gionistimola la quiete, il rilassamento, il riposo, la digestione e l’immagazzinamento di energia.

Ed è energia quella che si propaga per gli ambienti dell’ex cinema Manzoni, una profusione di immagini, suoni, colori, luci, che si fondono con gli stucchi e gli affreschi del noto palazzo storico: il salone d’ingresso, l’androne delle scale, l’atrio del lounge-bar e poi la grande sala di proiezione sono invase dalle installazioni dell’artista per stimolare le capacità sensoriali del visitatore.

Ed ecco che l’atrio d’ingresso è illuminato da Cape Cod Chandelier, un imponente lampadario composto di mutande appese, animato da proiezioni di forme e colori;
intanto bolle di sapone contenenti del vapore simile a fumo vengono soffiate in aria con l’installazione Nothing; sul soffitto dello scalone, il video di una ragazza dai capelli rossi, ripresa mentre attraversa un campo di tulipani e scava nel fango a mani nude, si fonde ai bassorilievi sottostanti.

Infine tre proiezioni video nella sala principale del cinema: sul grande schermo panoramico scorrono le immagini di Open My Glade, un gigantesco autoritratto dove il volto dell’artista in primo piano preme con forza contro il vetro che la rinchiude, come fosse imprigionata in un acquario, mentre dettagli di corpi umani – seni, orecchie, piedi, bocche – galleggiano in un cielo nero sulla volta del soffitto della sala. Sullo spazio che sovrasta la balconata, Homo Sapiens Sapiens dialoga con l’affresco del pittore Nicolò Segota: «A metà tra il giardino delle delizie e il paradiso terrestre», osserva il curatore Massimiliano Gioni, «in cui la corporeità sembra riconciliarsi con la razionalità e la sensualità acquista una dimensione quasi spirituale, il video riscrive la storia del peccato originale».

Una mostra visionaria e caleidoscopica in grado di coinvolgere tutte le nostre sensazioni ed emozioni, parlandoci di elementi quotidiani trasfigurati in un continuo alternarsi tra sogno e realtà, di sessualità femminile, di linguaggio dei nuovi media. Fino al 18 dicembre.

di Benedetta Rutigliano

 INFORMAZIONI

Milano, 9 novembre – 18 dicembre 2011
Pipilotti Rist – Parasimpatico
a cura di Massimiliano Gioni
Ex Cinema Manzoni
Via Manzoni 40
www.fondazionenicolatrussardi.com

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