Pinocchio in prima visione alla Biblioteca Nazionale di Firenze

Firenze – Il 7 luglio di 131 anni fa, nel 1881, sul Giornale dei bambini venne pubblicata per la prima volta quella Storia di un burattino che doveva divenire uno dei libri più letti e tradotti del mondo. Quest’anno Firenze ha celebrato la ricorrenza con una mostra alla Biblioteca Nazionale, Pinocchio in prima visione, che resterà aperta fino al 26 ottobre e che presenta le tavole originali dei primi illustratori di Pinocchio dell’Archivio Storico Giunti.

L’iniziativa, patrocinata dal ministero per i Beni Culturali, il Comune di Firenze e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, è organizzata dall’Associazione culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini presieduta dall’onorevole Monica Baldi, ed intende rendere omaggio a Pinocchio e al suo autore, Carlo Lorenzini detto Collodi «in modo che tutti possano apprezzare con una particolare suggestione lo straordinario patrimonio culturale, turistico, produttivo e ambientale legato al celeberrimo burattino» afferma Baldi.

«Quello tra Firenze e Pinocchio è un legame imprescindibile, fatto di storia, di memoria, di affetti – ha detto il vicesindaco Dario Nardella – L’amministrazione comunale anche quest’anno sostiene con convinzione questa iniziativa, che giustamente ha l’obiettivo di coinvolgere non solo i più piccoli ma tutta la città. Pinocchio non è solo un libro, non è solo un personaggio: proprio per questo la sua immagine è stata scelta per diventare la mascotte di Firenze Città dello Sport 2012. Pinocchio è parte della nostra cultura e come tale va tutelato, difeso e promosso».

La mostra Pinocchio in prima visione: con Giunti in Biblioteca Nazionale, nella sede di Piazza Cavalleggeri, espone le tavole originali dei primi illustratori di Pinocchio, dedicate ai personaggi del Gatto e della Volpe, di proprietà dell’Archivio Storico Giunti: Mazzanti, Magni, Chiostri, Mussino, Mannini, Bernardini, Futiqua e Cassinelli con le relative edizioni italiane conservate alla Biblioteca Nazionale e le 36 tavole di Attilio Mussino dell’edizione Bemporad 1911.

Forte è l’emozione di poter esaminare l’ultimo capitolo autografo di Pinocchio – su carta da zucchero azzurra – assieme alle tavole originali dei primi illustratori del libro e a esclusive collezioni.

Ancora una volta l’universalità di Pinocchio permette di realizzare molteplici iniziative positive basate sul principio di reciprocità e sul dialogo culturale e intergenerazionale come il progetto biennale comunitario Pinocchio Forum, appena approvato, che consentirà di presentare l’attivo “Laboratorio di Pinocchio” in Polonia, Svizzera e Regno Unito.

In aggiunta a ciò, dopo la pubblicazione dei primi 20 titoli della prestigiosa collana di colonne sonore C.A.M. in versione completamente rimasterizzata e dello speciale cofanetto dal titolo Il Mondo di Riz Ortolani è la volta della colonna sonora originale dell’indimenticabile sceneggiato e film di Luigi Comencini Le Avventure di Pinocchio, firmata da Fiorenzo Carpi e riproposta da Sugar, in uscita dal 5 giugno scorso.

La pubblicazione delle musiche de Le Avventure di Pinocchio celebra l’anniversario dei 40 anni di un intramontabile film e sceneggiato tv diretto da Luigi Comencini e tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Collodi. Era la primavera del 1972, infatti, quando andò in onda la prima puntata di quello che si rivelò ben presto molto più di un prodotto televisivo e che divenne una vera e propria memoria visiva della fiaba italiana più popolare. Un successo di pubblico e di critica indiscusso, merito anche di una colonna sonora che fece sognare milioni di bambini in tutto il mondo, come il burattino che la ispirò.

Natalia Radicchio

Foto via www.booksshouldbefree.com

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