Piazza Affari precipita: spread a 516 punti. Panico in tutta Europa

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Milano – Vola lo spread dei Btp italiani sul bund, arrivando a soglia 516 punti. Impennata anche per titoli francesi: lo spread sale al massimo storico d’oltralpe dal 2001, 177 punti. Il Portogallo viaggia a 963, la Grecia a 2669, la Spagna si ancora al 452.

Piazza Affari – Si apre in forte calo nella seconda giornata di contrattazioni a Milano. FTSE MIB si assesta a 1,19% collocandosi sui 15.275 punti. Dopo un’ora di scambi, ancora peggio: Ftse Mib si porta a – 2,25% a 15.119 punti.

Male anche Finmeccanica di cui perdura il congelamento del titolo (-14% teorico), Unicredit e Bpm anch’esse ibernate in attesa di risvolti. Ferma a un teorico -6%, la prima e -4,7% teorico, la seconda. Intesa Sanpaolo, invece, perde il 3,74%.

Chiaro, ormai, che l’effetto Monti sui mercati è durato poche ore e nulla più. Nonostante il cambio di Esecutivo in corso, i mercati continuano a dimostrare forte scetticismo sulla reale possibilità che l’economista neo premier possa invertire le sorti della finanza nazionale. Quindi la Borsa di Milano capitombola, il differenziale aumenta mentre il timore per l’eurozona contagia tutti i mercati europei. La peggiore è Madrid, in calo del 2,15%. Parigi cade a -1,28%, Francoforte lascia  -1,19% e Londra si aggira a – 0, 31% a 5.501,82 punti, con l’indice Ftse – 100.

Milano, inoltre, si confronta anche con le cadute di Unicredit che, nel trimestre, ha smarrito 10,6 miliardi dopo le svalutazioni “monstre” degli inizi.

I rumors di Piazza spiegano che la causa della sfiducia dei mercati è ancora nei i leader dei partiti italiani e sul loro atteggiamento nei confronti di Monti. A parole lo sostengono ma non rifiutano di rinunciare a distinguo e particolarismi. I mercati recepiscono e agiscono di conseguenza. Dunque, o ci si affida a un tecnico come Monti – insistono da Piazza Affari – oppure non si va da nessuna parte.

Secondo la Borsa, quindi, pare che l’Italia non abbia ancora afferrato la gravità del momento mentre c’è già chi – tra i trader – afferma che si sta facendo strada la voce secondo cui l’Italia farebbe meglio ad andare al voto il più presto possibile.

Dell’idea non è, ad esempio, Bill Gross, fondatore di Pimco, il maggior fondo comune al mondo. Oggi egli ha sonoramente “bocciato” i bond italiani perché hanno avuto effetto negativo sul mercato. L’Italia e i Paesi europei – ha ribadito il fondatore – hanno un problema di ‹‹debito troppo elevato e di crescita troppo bassa››. ‹‹Con l’Italia sulla linea del fuoco – ha detto invece Peter Sullivan, capo della ricerca azionaria di Hsbc – la crisi dell’eurozona sta raggiungendo una fase critica e aspettiamo di capire quanto rapidamente ed efficacemente agiranno i politici e la Bce››.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

 

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