People involvement, mission statement

Datata 14 agosto 2010 la rassegna rock indipendente con sede Frigento (AV). Prende il largo, a piccoli passi, la rinascita culturale irpina

di Stefano Gallone

 

Locandina del festival

AVELLINO – È un dato di fatto: il capoluogo irpino sta resuscitando. Da cosa? Semplicissimo: dall’inedia collettiva che sottocultura tamarroide, finto perbenismo provinciale e pseudo intellettualismi da Gazzetta Sportiva al tavolino del bar al corso aveva generato negli animi di chi non ha mai avuto occasione, negli ultimi quattro o cinque anni, di vivere l’aria nobile dei ritrovi tra mura contornate di opere d’arte audiofoniche ed emananti rivitalizzanti e coinvolgenti note per mezzo di altoparlanti che non han mai nemmeno pensato di definire “lusso” (frecciatina ai capitalisti da studio di registrazione) ciò che dimora tra i solchi di un dodici pollici (che non è un televisore). Parola di un avellinese puro sangue.

Dopo la chiusura dello storico negozio di dischi Ananas & Bananas e il crollo graduale di quasi tutti i punti di riferimento generazionali che non siano Maria De Filippi, il Grande “Fardello” o gli mp3 scaricati come l’acqua della toilette senza cognizione di causa, la riapertura dello stesso sotto nuovo nome Camarillo Brillo Dischi ha rappresentato una incontenibile boccata d’ossigeno per appassionati e cultori più affamati. Si aggiunga anche la rinascita di locali adibiti a ristoro sia di cibo che, soprattutto, alla permanenza di un piccolo palco di legno sul quale invitare band autoctone e non anche di notevole importanza, causando un vero e proprio risveglio del desiderio puro di ascoltare (e vivere!) qualcosa che in molti (troppi!) considerano morto, sepolto e già in pasto ai vermi (lo stesso Camarillo Brillo, ora, ospita presentazioni e dibattiti tra musica, cinema e letteratura). A contornare il risveglio delle menti assopite e schiacciate da gigidalessi e alessandreamoroso (che non muoiono comunque mai, si veda l’ultimo capodanno con tanto di proteste) c’è la rinnovata e ferrea volontà di dare luce a veri e propri festival degni di essere chiamati con tale nome. È stato il caso, lo scorso 22 e 23 maggio, del Ludovico Van Festival in quel di Montemiletto (già alla sua terza edizione) con, tra i maggiori, il Joe Lally dei Fugazi e il duo rock-blues romano Bud Spencer Blues Explosion (osannato negli ultimi due primi maggi). È ora la volta del People Involvement, Festival In-Dipendente di Frigento (AV) e il livello complessivo non è affatto poco considerevole. Ovviamente, si tratta di qualcosa di completamente gratuito. Data: 14 agosto 2010 a partire dalle ore 16:00.

Teatro degli orrori, Zu, Diaframma, Guernica

Un evento per i giovani irpini poco abituati a frequentare ciò che non è commerciale e mediatico. L’arte non dovrebbe abbeverarsi nelle acque torbide del mercato, che impone solo l’efficienza economico-finanziaria. Parlare di abuso di sostanze psicotrope, oltre la logica repressiva, ci chiama a realizzare qualcosa di non convenzionale, di aprire un percorso nuovo che immagini una prospettiva” si legge tra le righe del comunicato ufficiale. Spulciando la lista dei convocati, in effetti, la cosa si conferma davvero estremamente seria. Daniele Cipriani (operatore), Maria Assunta Baronale (coordinatrice) e Alessandro “Alez” Giovanniello (direttore artistico) sembra stiano facendo le cose come si deve, con serietà e dedizione al millimetro; il tutto in un paesino quasi sperduto come Frigento, scelta che (volutamente) potrebbe facilmente contribuire a leggere l’evento come “un azzardo che urterà le coscienze benpensanti della provincia italiana, in particolar modo meridionale, da sempre abituata a masticare triti cliché”.

Passiamo alla formazione ufficiale.

Tra i nomi principali,  balza immediatamente allo sguardo (udite udite!) niente popò di meno che il nostro caro Teatro Degli Orrori di capitan Pierpaolo Capovilla, rullo compressore di rock duro underground nonché tritacarne per tentativi di stupro verso ogni tentativo di liquefazione di paraocchi istituzionali. Seguono gli Zu, importantissimo trio di durissimo acid jazz romano, conosciuto ed ammirato anche oltreoceano e fresco di collaborazione sperimentale con soggetti del calibro di Mike Patton. Gli storici Diaframma di Federico Fiumani, artefici, con Siberia, della wave italiana al pari dei primi Litfiba di Desaparecido e 17 Re, arrivano come un fulmine a ciel sereno a chiarire la sostanza ed il significato dell’evento, mentre Giorgio Canali (ex chitarra dei C.S.I e dei P.G.R. di Gianni Maroccolo e Giovanni Lindo Ferretti) sigilla la missiva con marchio indipendente in compagnia dei Rossofuoco; confermano la lista i fantomatici e schietti Zen Circus (Andate tutti affanculo è il loro ultimo album), Valentina Dorme (prodotti da Giulio Ragno Favero, ex Teatro Degli Orrori), Il Cielo Di Bagdad (notevole esempio di alternative rock sperimentale in puro stile Mogwai) e Guernica (poderosa band locale ben recensita ed apprezzata dal contesto critico nazionale). Non è un caso se quasi tutti i presenti appaiono sotto etichetta “La Tempesta”, forse la più importante e coerente linea di produzione e distribuzione indipendente su scala nazionale.

Siete tutti invitati ad accorrere in massa, è in pratica un obbligo. 14 agosto, dalle ore 16:00 in poi, Frigento (AV), campo sportivo. Ingresso gratuito!

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2 Risponde a People involvement, mission statement

  1. avatar
    Grazia 12/07/2010 a 23:45

    Non sbagli un colpo… Bravo Stefano!

    Rispondi
  2. avatar
    Stefano Gallone 13/07/2010 a 10:22

    Grazie Grazia [ :-) ]
    è un evento imperdibile. Accorrete!
    Ciao

    Rispondi

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