Pdl: il premier riorganizza il partito, Alfano sarà il segretario

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Da sinistra: il premier, Silvio Berlusconi e il Guardiasigilli, Angelino Alfano

Roma – Il Guardiasigilli, Angelino Alfano, sarà il nuovo segretario politico nazionale del Popolo delle Libertà. Egli avrà la guida del partito e si dovrà, quindi, dimettere dalla carica di ministro della Giustizia. I tre coordinatori restano, tuttavia, parte dell’organigramma ed anche se i loro poteri saranno trasferiti al segretario, essi avranno, in cambio, delle deleghe settoriali per area di competenza. Questo è quanto ha stabilito l’Ufficio di Presidenza del partito, ieri convocato da Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli per rilanciare l’immagine della forza politica Pdl.

L’idea – Il premier non ha dubbi: Alfano é giovane, ben visto e sarà in grado di rilanciare il partito. Pare, in effetti, che la soluzione per il momento metta d’accordo tutti, compreso l’interessato, il quale ha preteso, comunque, garanzie sul proprio futuro ruolo prima di accettare un incarico che lo costringesse a dire addio al ministero. Il titolare della Difesa, Ignazio La Russa, gli ex An e anche Denis Verdini, sembrano soddisfatti della decisione poiché tutti – soprattutto Verdini, già coordinatore – manterranno le proprie posizioni nell’organismo.

La carica – Resta, tuttavia, ancora da capire quale sarà la divisione dei compiti. C’é chi assicura che Alfano avrà pieni poteri mentre agli altri coordinatori resteranno competenze settoriali (a La Russa la propaganda e gli eventi, a Bondi l’individuazione dei valori e della filosofia del partito e a Verdini, appunto, l’organizzazione). Altri, al contrario, ritengono che la permanenza del triumvirato rischi, a lungo termine, di ostacolare un’organizzazione unitaria, mantenendo le divisioni tra ex aennini e ex azzurri FI.

Berlusconi, tuttavia, rassicura sulla riuscita del nuovo assetto mentre Claudio Scajola, nel corso del suo intervento, ha dichiarato di aver salutato positivamente la decisione sulla nomina di Alfano ma desidera che ora si dia corpo ad un nuovo progetto politico.

Le opinioni, però, sembrano molto più divergenti di quanto non appaia dai primi commenti. Altri membri del partito – sia pur dietro l’anonimato – ritengono che la situazione sia “confusa” e di difficile gestione. Inoltre, la decisione dell’Ufficio di Presidenza non chiude definitivamente il caso, perché il Consiglio nazionale dovrà formalizzare la nomina, modificando lo statuto. Solo a quel punto, come ha spiegato lo stesso Guardasigilli Alfano, egli presenterà le dimissioni  e dovrà essere sostituito.

E qui nasce una seconda questione: chi sarà il prossimo ministro della Giustizia? Molti nomi in lizza, da Maurizio Lupi a Elio Vito, passando per un tecnico come Nordio. La scelta dovrà essere fatta il prima possibile onde evitare nuove frizioni nel gruppo perché, se un po’ tutti gradiscono Alfano, parecchi sono convinti che la sua nomina potrebbe non bastare per ridefinire i destini del Pdl, bastonato dal verdetto elettorale.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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2 Risponde a Pdl: il premier riorganizza il partito, Alfano sarà il segretario

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    Giovanni Brogi 10/06/2012 a 13:07

    Berlusconi non è più premier dal novembre del 2011.

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