Tutti pazzi per la frutta secca

Frutta secca a guscio (lauricella.biz)

Frutta secca a guscio (lauricella.biz)

La frutta secca, molto usata nella cucina italiana, ha da sempre arricchito e colorato le tavole natalizie. Fino a poco tempo fa veniva consumata soprattutto nelle occasioni importanti come le feste natalizie in quanto era considerata un bene di lusso, mentre oggi, sebbene sia sempre disponibile, è particolarmente apprezzata nel periodo invernale poiché essendo molto energetica è in grado di proteggerci dalle basse temperature. Comunque gli esperti ne consigliano l’uso quotidiano poiché la riconoscono come alimento nobile, ricco di vitamine, sali minerali e grassi che tra le altre cose combattono l’accumulo di colesterolo. Noci, nocciole, mandole, anacardi, arachidi, pinoli e pistacchi insieme a uvetta, prugne, albicocche, datteri, fichi e molto altro, oltre ad essere buonissimi da mangiare dopo i pasti sono ottimi ingredienti per gustose ricette dolci e salate, ma anche indicatissimi per insaporire insalate e frullati.

Proprietà della frutta secca – La frutta secca si distingue in frutta a guscio o oleosa (noci  mandorle pistacchi ecc.) e frutta polposa o disidratata (datteri prugne albicocche ecc.). Che siano oleosi o polposi, questi frutti sono poveri d’acqua: i primi lo sono naturalmente, mentre i secondi lo diventano dopo essere sottoposti a trattamenti di disidratazione; ed è proprio questa proprietà che permette alla frutta secca sia di essere un concentrato di energie, sia di essere conservata a lungo.

La frutta secca oleosa, chiamata così per via dell’alto contenuto di grassi utili ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre il rischi di cardiopatie, è ipocalorica e priva di colesterolo, contiene proteine, circa 12-13% per ogni 100 grammi, sali minerali  quale potassio, rame, fosforo, ferro e calcio ed è molto ricca di vitamine antiossidanti B ed E. E proprio quest’ultima si denatura con la tostatura, per cui conviene non tostare mai la frutta secca a guscio. Invece la frutta polposa, ha un bassissimo contenuto di grassi anche se molto ricca di zuccheri e fibre.

Una caratteristica comune a tutta la frutta secca è l’alta digeribilità. se consumata a colazione o come spuntino, e in virtù dell’alto contenuto in fibre facilita le funzioni intestinali. Contro la stitichezza sono notoriamente efficaci le prugne secche, i fichi e l’uvetta, che vanno bollite e consumate insieme al loro liquido di cottura. Altra peculiarità di questa frutta è l’essere molto calorica. Per 100 grammi di frutta vengono apportate 660 Kcal nel caso delle noci, 625 per le nocciole, 642 per i pistacchi, 542 per le mandorle, 569 per i pinoli, solo  300 per l’uvetta, 253 per i datteri, 242 per i fichi e solo 220 per le prugne secche. Le castagne sono le meno caloriche di tutte, poiché ricche di amido.

La frutta secca polposa (comefare.com)

La frutta secca polposa (comefare.com)

Studio USA: la frutta secca a guscio riduce il rischio di mortalità – Un nuovo studio condotto dai ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute, del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard School of Public Health, pubblicato dal New England Journal of Medicine, durato ben 30 anni, ha innalzato la frutta secca a guscio ad elisir di lunga vita. Lo studio ha evidenziato i vantaggi del consumo di frutta secca a guscio. La scoperta più importante riguarda l’esistenza di una relazione tra il consumo d questa frutta  ea mortalità. È stata riscontrata una diminuzione del 29% delle morti per malattia di cuore e una riduzione dell’11% del rischio di morire di cancro tra chi consuma quotidianamente frutta secca a guscio. Già in precedenza, alcuni studi avevano individuato un’associazione tra l’aumento del consumo di frutta secca e un minor rischio di malattie cardiache, di diabete di tipo 2, di cancro del colon, di calcoli biliari e la diverticolite e avevano anche collegato un maggiore consumo di frutta secca è stato ad una riduzione dei livelli di colesterolo, dello stress ossidativo, dell’infiammazione, dell’adiposità e dell’insulino-resistenza. In questo nuovo studio i ricercatori hanno scoperto che le persone che mangiano più frutta a guscio conducono uno stile di vita tendenzialmente sano: sono più magre, consumano più frutta e verdura, fanno sport e sono meno propense a fumare. I dati hanno rivelato che chi mangia frutta secca meno di una volta a settimana ha una riduzione del rischio di morte del 7%; chi la mangia almeno una volta a settimana ha una riduzione dell’11%; nel caso di 5 o 6 volte a settimana, la riduzione è del 15% . Infine nel caso di 7 o più volte a settimana la riduzione del rischio di morte arrivava al 20%. Inoltre questo studio ha sfatato il mito che mangiare frutta secca a guscio faccia ingrassare, ma soprattutto ha confermato il suo effetto protettivo.

La frutta secca consumata lontana dai pasti e in quantità moderate è una valida alleata del nostro benessere, quindi a Natale fatene scorta e iniziate a mangiarla tutti i giorni! 

Antonella Nalli

@a_enne_ti

Foto: www2.stile.it, comefare.com, lauricella.biz,

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2 Risponde a Tutti pazzi per la frutta secca

  1. avatar
    Angelo Luricella 21/03/2014 a 15:55

    buona sera Antonella,
    grazie per avere scelto la mia foto per il suo articolo.
    questa è la frutta secca che la mia azienda commercializza.
    Saluti e auguri di buon lavoro.
    Angelo.

    Rispondi
  2. avatar
    Antonella Nalli 21/03/2014 a 16:15

    Gentile Angelo,

    io sono un’appassionata consumatrice di frutta secca a guscio e devo dire che tra tante foto, ho scelto quella della sua azienda, perchè i frutti sembrano polposi e vivi.
    Immagino siano anche molto buoni.
    Buon lavoro a lei.
    Antonella

    Rispondi

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