Pasqua col brutto tempo? Le mostre più belle da vedere anche se fuori piove

Milano - Museo del Novecento: ben due le mostre in corso durante il fine settimana di Pasqua

Il fine settimana di Pasqua è arrivato e per molti è l’occasione di una vacanza. Le previsioni metereologiche non sono purtroppo incoraggianti e chi ha programmato una visita a qualche città d’arte rischia di incappare in pioggia e freddo, non certo le condizioni migliori per una passeggiata. Quale alternativa allora in caso di tempo avverso? Optare per una delle numerose mostre che, sparse in tutta Italia, costituiscono un’ottima variante alle scarpinate all’aria aperta: le sale espositive offrono riparo e calore e il piacere della scoperta e della conoscenza sono assicurati. In più non va dimenticato che visitare una bella mostra può essere un interessate diversivo anche per chi resta in città! Vediamo un po’ l’offerta delle principali città italiane.

A Milano non c’è che l’imbarazzo della scelta. Alla mostra dedicata a Gustav Klimt allo Spazio Oberdan la nostra redazione ha dedicato una recensione speciale, così come a quella su Dario Fo a Palazzo Reale, ma basta guardarsi intorno per trovare molto altro. Sempre a Palazzo Reale, ad esempio, resterà aperta fino al 20 maggio Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, un percorso nella pittura del ‘500 del Vecellio e non solo per indagare le modalità attraverso cui, nel XVI secolo, è andata formandosi appunta la visione del ‘paesaggio moderno’ (www.mostratiziano.it). Per chi preferisce l’arte contemporanea l’ideale è raggiungere il Museo del Novecento dove da una settimana hanno aperto i battenti Tecnica mista. Come è fatta l’arte del Novecento e Beppe Devalle. Collages degli anni Sessanta: la visita è gratuita acquistando il biglietto per la collezione permanente.

Pavia - la mostra al Castello Visconteo sulla pittura dell'Ottocento

A due passi dal capoluogo un altro incantevole centro lombardo vale una visita non solo grazie ai suoi tesori storico-artistici, ma anche per due appuntamenti espositivi di rilievo. Si tratta di Pavia dove alle Scuderie del Castello Visconteo è protagonista Rembrandt. Incidere la luce – I capolavori della grafica (www.scuderiepavia.com); aperta dal 17 marzo la mostra è incentrata sulla produzione grafica del maestro olandese, tecnica nella quale mostrò un’abilità tecnica straordinaria ed un originale uso della luce. Lo spettatore potrà ammirare 40 incisioni, molte mai esposte prima, attribuibili sia a Rembrandt che alla sua bottega (tra cui Autoritratto alla finestra, La stampa dei cento fiorini, La morte della Vergine, il cd. Faust) ma anche 3 opere di Albrecht Dürer. Sempre al Castello Visconteo è in corso fino al 9 aprile La pittura italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicimo al Simbolismo: già portata all’Ermitage di San Pietroburgo, la mostra comprende capolavori della pittura italiana dell’Ottocento capaci di delineare una storia degli stili e delle tematiche predilette di quel periodo, affidando il compito ai  pennelli di pittori come Hayez, Fattori, Segantini o Pellizza da Volpedo (www.museicivici.pavia.it).

Se Venezia è la vostra destinazione potete aggiungere alla visita alla basilica di San Marco una tappa al Museo di Palazzo Grimani che ospita Canaletto. Il quaderno veneziano: la mostra costituisce un’occasione unica per vedere il quaderno di schizzi appartenuto all’artista e sul quale si trovano non solo disegni e bozze, ma anche molte annotazioni tecniche sui materiali e sul loro utilizzo; completano lo sguardo su questo strumento di lavoro una serie di dipinti e incisioni con vedute veneziane, il soggetto in cui Canaletto fu nel XVIII secolo maestro indiscusso. Nella città lagunare riveste un certo interesse anche l’esposizione in corso a Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, dedicata a Picasso e Vollard – Il genio e il mecenate (dal 6 aprile all’8 luglio, www.clponline.it).

Destinazioni tipiche per un week end sono, non lontane dalla Serenissima, anche Padova o Verona: nella città dei Carraresi le opportunità più allettati sono quelle dei Musei Civici agli Eremitani (I Maestri veneti dal XV al XVIII secolo a Padova, fino al 17 giugno) o a Palazzo del Monte (Ritratto di una collezione. Il patrimonio della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, fino al 31 luglio), mentre all’ombra del balcone di Giulietta, al Palazzo della Gran Guardia, ultimi giorni per visitare Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari (www.settecentoaverona.it).

Leggermente defilato rispetto alle consuete rotte vacanziere è il Mart di Rovereto (Tn) dove tuttavia due mostre non posso passare inosservate. Entrambe aperte dal 17 marzo saranno accessibili al pubblico fino al prossimo 8 luglio, avendo al centro figure importanti e ‘rivoluzionarie’ del Novecento italiano: stiamo parlando di Gina Pane (1939-1990) E’ per amore vostro: l’altro e Afro. Il periodo americano (www.mart.trento.it).

Carlo Mattioli al Museo Morandi - a Bologna fino al 6 maggio

In terra emiliana sembra essere la ‘provincia’ ad offrire le occasioni più ghiotte in tema di mostre d’arte. Già su  WakeUpNews si è trattato in specifico dell’esposizione di Forlì Wildt – L’anima e le forme da Michelangelo a Klimt, ma degna di segnalazione per la presenza di grandi nomi è anche Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini (Rimini, Castel Sismondo, 21 gennaio-3 giugno 2012). A Ferrara il Palazzo dei Diamanti presenta per la prima volta in Italia l’opera dell’artista spagnolo Joaquìn Sorolla (Sorolla per la prima volta in Italia, fino al 17 giugno, www.palazzodiamanti.it). E Bologna? Nel ‘grasso’ capoluogo si consiglia Carlo Mattioli al Museo Morandi, evento conclusivo delle celebrazioni svoltesi nel 2011 per il centenario della nascita dell’artista modenese (www.mambo-bologna.org/museomorandi).

Firenze, si sa, è un museo a cielo aperto, ma se l’acqua scende a catinelle meglio cercare asilo in un museo vero e proprio, con tanto di muri e soffitto. Quello mediceo per antonomasia è la Galleria degli Uffizi dove, in aggiunta alla collezioni permanenti, è visitabile dal 20 marzo un’esposizione dedicata agli arazzi, Epifanie di tessuti preziosi. Diciassette capolavori dell’arte tessile costituiscono il cuore della mostra, tutti di varia cronologia e provenienza geografica, dalle manifatture fiamminghe del XVI secolo a quelle fiorentine tra Cinquecento e Seicento.

E scendendo al Sud? A Napoli è fresca di inaugurazione – il 5 aprile – Vele al vento. Testimonianze della vocazione marinara di Napoli (Palazzo Reale, fino al 4 giugno), mentre in Abruzzo e in Puglia si segnalano due mostre attente a valorizzare materiali spesso in secondo piano rispetto alle opere pittoriche o alla grande scultura. A Teramo la Pinacoteca Civica ospita Capolavori della maiolica castellana dal ‘500 al terzo fuoco. La collezione Matricardi (www.teramomusei.it), mentre a Grottaglie, presso Casa Vestita, è protagonista la terracotta con Santi in terracotta tra Ottocento e Novecento.

Ma come, manca Roma? Tranquilli, non l’abbiamo dimenticata, ma la Città Eterna merita uno spazio tutto suo. Se volete scoprire cosa ha in serbo l’Urbe non perdete lo speciale dedicato alle mostre aperte nel week end pasquale…presto su WakeUpNews.

Laura Dabbene

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