Paolo Nutini torna con ‘Caustic Love’, un album sorprendente

Paolo Nutini

‘Caustic Love’ è il nuovo album di Paolo Nutini

 Caustic love è un album sconcertante, un album che non ti aspetteresti e che si svincola con maestria tra toni profondi e scuri e suoni gioiosi, tra il soul e il funk. Registrato tra Valencia, Londra e gli Stati Uniti, senza grandi produttori, solo con l’aiuto dell’ingegnere del suono Dani Castelar, la descrizione di “un amore caustico” ce la da lo stesso Nutini: « Spesso abbiamo troppi piani, siamo troppo attenti, non vogliamo sbagliare ne fare errori. Penso che a volte si possa incontrare qualcuno sulla tua strada che rompe queste difese e ti apre alle cose belle e a quelle brutte, all’estasi e all’agonia».

CAUSTIC LOVE, L’ALBUM DELLE SORPRESE – Ogni album una sorpresa, ci ha abituati così Paolo Nutini e Caustic Love conferma questa sua tecnica di ancoraggio al pubblico. L’intro di Scream (Funk my life up) è spiazzante, come spiazzante è il sound di Let me down easy, dal gusto retrò.
Il vintage è una caratteristica predominante di tutto l’album e dello stesso Nutini, unico filo rosso che collega i suoi lavori. Iron Sky è uno dei pezzi migliori del disco, il crescendo dei suoni apre al monologo di Chaplin tratto da Il grande dittatore: «Sono un suo grande fan è mi è sem­brato natu­rale usarlo per par­lare delle dif­fi­coltà di capire chi dovrebbe rappresentarci».  L’altro pezzo fantastico, ottimo singolo estivo, è Fashion in duetto con Janelle Moneae, non un pezzo contro la moda ma contro l’ineleganza:  «Madonna, Lady Gaga, sono sempre stati personaggi estrosi, ma hanno conservato una certa classe. Quando ho visto Miley Cirus fare quelle cose sul palco ho pensato a tutto ciò che non mi piace della moda, dall’insicurezza delle ragazzine che subiscono certe immagini ai dietro le quinte inquietanti».

LE PAROLE GIUSTE TRA I SUONI GIUSTI, RACCONTATE DA UNA VOCE PERFETTA – La classe di Paolo Nutini e la sua crescita imponente sono indiscutibili. Tutto è al posto giusto, pulito e ordinato, interpretazioni semplici e dirette ma allo stesso tempo profonde di una voce che sa adattarsi a qualsiasi tipo di suono. Nella voce di Nutini c’è l’abisso, una profondità che non rischia mai di far apparire i brani scontati o banali. Da Scream a Better man, passando per Iron Sky e Someone like you, testo e musica si incontrano alla perfezione, si intrecciano, mescolano, si scambiano i ruoli. Quello che ne viene fuori è un ottimo lavoro, un bel disco, privo forse di un singolo radiofonicamente trascinante, ma che importa? È così raro oggi trovare canzoni con una così forte personalità e così tanta classe. Caustic Love è un disco soul nel vero senso del termine: racconta l’anima di chi lo ha scritto e di chi lo canta. Un’anima viva e intelligente che si lascia trasportare dalla vita e che sa interpretarla.

IL TOUR IN ITALIA –
L’ultima apparizione di Paolo Nutini in Italia risale a qualche mese fa quando ha stregato il pubblico del Teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo, dove aveva presentato, appunto, Scream, il primo singolo estratto dall’album e cantato Caruso. Nutini sarà in Italia questa estate: a luglio, il 16, a Genova al Goa-Boa Festival.  Il 17 dello stesso mese suonerà all’Hydrogen Festival a Piazzola sul Brenta e il 19 all’Ippodromo delle Capannelle per la rassegna Rock in Roma.

Voto: 9,5


Serena Prati

@Se_Prati

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