Palline da barba, gadget bizzarri ma con uno scopo nobile

Criticate come l'ennesima trovata pubblicitaria, non tutti sanno che il ricavato della vendita dei set di palline da barba è destinato ad una causa nobile

barbaTutt’altro che passeggero, il fenomeno hipster sembra resistere al passare dei tempi, continuando a fare breccia tra i giovani. Così, il 2014 verrà senza dubbio ricordato come l’anno della barba, con una buona fetta della popolazione maschile tra i diciotto e i trentacinque anni che, di punto in bianco, ha deciso di farsi crescere una folta peluria sul viso, da sfoggiare con orgoglio in ogni occasione.

FENOMENI PUBBLICITARI – Ovviamente, le agenzie pubblicitarie non sono rimaste certo a guardare, sfruttando la popolarità delle caratteristiche di questo particolare ‘trend’. Così, se in estate era stata la volta del flowerbeard, la barba hippy incastonata di fiori, per Natale l’agenzia pubblicitaria Grey London ha pensato di rilanciare, mettendo in commercio delle palline di natale da appendere alle estremità barbute degli uomini.

barbaSUCCESSO ECCESSIVO – Contrariamente a quanto si possa pensare, le ‘insolite’ decorazioni sono andate letteralmente a ruba, portando ad esaurimento la prima edizione in tempi record. La conferma di questo, apparentemente inspiegabile, fenomeno commerciale arriva direttamente da Ollie Dearn, l’ideatore della campagna pubblicitaria. «La nostra idea ha avuto molto successo – ha spiegato ai giornali –, abbiamo venduto molti più set da barba rispetto a quello che pensavamo».

barbaTUTTO IN BENEFICENZA – Ma se la moda può sembrare, anche in maniera legittima, più che bizzarra, in questo caso lo scopo finale della campagna è particolarmente serio. Difatti, l’intero ricavato della vendita dei set di palline da barba sarà destinato a Beard Season, un ente di beneficenza nato con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul melanoma, un tumore maligno che colpisce prevalentemente la cute. Con l’acquisto di un set di addobbi, il cui costo si aggira intorno ai cinque euro, si potrà quindi contribuire ad una campagna di informazione su una malattia spesso ignorata, con la possibilità di passare una serata natalizia indubbiamente originale.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

 

foto: nanopress.it

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